Napoli: a New Era. "Lo Scudetto è solo l'inizio, De Laurentiis ha un nuovo mantra"

Sta per iniziare la stagione che il Napoli e i napoletani vivranno da campioni d'Italia. C'è curiosità, ma anche un pizzico d'ansia.
Il Napoli di Rudi Garcia è arrivato a Dimaro per iniziare la prima fase del ritiro precampionato. Il calciomercato incombe, tra i tifosi monta la curiosità, mista alla solita ansia, in relazione alle possibili operazioni in entrata e in uscita. Ma c'è fiducia dopo la conquista del terzo storico scudetto. Vi proponiamo l'analisi di Vincenzo Campanella, giornalista: "Il Napoli verso una nuova Era. Questo slogan non è soltanto pubblicitario, ma è inoltre un manifesto per il futuro. De Laurentiis lo ha detto chiaramente: " Lo scudetto è stato un fatto iniziatico, per me è un punto di partenza, vedo un avvenire azzurro". La sua politica di gestione ha portato i partenopei a rivincere lo scudetto dopo 33 anni di attesa. Inoltre le prospettive sono più che entusiasmanti. Anche con un'ipotetica cessione di Osimhen, il Napoli avrà più soldi di tutti i competitor che si sono indeboliti per ripianare i debiti. Tra l’altro, al momento, l'unica a non aver ancora ceduto nessuno è proprio il Napoli (ovviamente a breve potrebbe arrivare l’annuncio della cessione di Kim al Bayern Monaco che eserciterà la clausola rescissoria versando 55 milioni circa nelle casse dei campioni d’Italia). E pure la partenza di Giuntoli non rappresenta un problema visto che rimarranno in casa Micheli e Mantovani, i veri artefici della scoperta di alcuni campioni semi-sconosciuti".
"L’ormai ex direttore sportivo, a cui vanno riconosciuti meriti, ha scelto di andare verso lidi non colorati, ma non avrà con sé i validi dirigenti a cui De Laurentiis ha ribadito piena fiducia. Per la gestione finanziaria, invece, il vero bomber resta proprio il patron, che è riuscito a far crescere una società - che nel 2004 (sembra ieri) fallì - fino a farla diventare la più sana e attiva d'Italia nonché la più forte sul campo, mentre il resto della Serie A sprofonda sempre di più in un tragico rosso sportivo, ma soprattutto economico. Al contrario delle altre, il Napoli non ha bisogno di vendere per comprare. E quando sei la squadra più forte e non hai bisogno di vendere per comprare allora puoi aprire un lungo ciclo di vittorie. Perché dopo il momento della progettazione, arriva quello delle vittorie. Appunto, una New Era".
"De Laurentiis lo disse chiaramente quando rilevò il club: per lui non era importante vincere, ma costruire. Perché si vince se si semina. E ora finalmente è possibile vedere i frutti della sua linea: ha vinto lo scudetto tenendo il bilancio in ordine, sta lavorando sempre di più sul versante dell'autoproduzione riuscendo a farsi sponsorizzare da un marchio ultra prestigioso come quello di Armani - unico a riuscirci nel mondo del calcio – ed ha avviato un discorso serio con Manfredi per rendere il Maradona uno stadio vivo 365 giorni all’anno. Insomma se queste sono le basi, l'avvenire del club è più che roseo. In tempi antichi Aurelio profetizzò che in quindici anni la squadra sarebbe diventata una locomotiva. Ebbene dopo sedici anni dalla risalita dalle serie minori, il Napoli è Campione D'Italia. Mentre lo annunciava due mesi fa, il presidente ideò un nuovo mantra: “Rivincere, rivincere, rivincere". Per la New Era".








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