"Monzų" Garcia, sapete a cosa si riferivano i napoletani con questa parola?

Rudi Garcia č stato accolto con uno striscione bellissimo, che subito ha messo in evidenza la sua origine francese: "Benvenuto Monsieur".
La Francia e il Regno di Napoli sono sempre stati vicini, lo dicono i "corsi ed i ricorsi" della Storia. Il tecnico Rudi Garcia è stato accolto da uno striscione che recitava la parola Monsieur, tradotto dal francese, significa: "Signore". Ma i napoletani usarono questa parola per definire i cuochi di corte, in epoca borbonica. "Monzù", infatti, è una traduzione dialettale rispettivamente napoletana e siciliana del francese Monsieur le Chef, appellativo con cui venivano chiamati i capocuochi nelle case aristocratiche francesi.
Con il matrimonio, nel 1768, di Ferdinando IV di Borbone con Maria Carolina d’Austria, Napoli viene profondamente influenzata dalle abitudini gastronomiche francesi. E' infatti proprio la regina a introdurre nella città partenopea l'uso di affidare la cucina ai Monsieur, cuochi di alto rango il cui nome viene trasformato dai sottoposti partenopei in Monzù, una forma più semplice e immediata.
Quando i Borbone vengono spodestati dalle truppe napoleoniche, la maggior parte di questi professionisti, venuti insieme al loro seguito e custodi della tradizione della haute cuisine francese, si ritrova esule nel Regno delle Due Sicilie e inizia così la professione di cuoco di famiglia nelle case e nei palazzi dell’alta aristocrazia napoletana, dove assolve al compito di stupire i commensali con ricchi piatti elaborati. Corsi e ricorsi storici, stavolta un altro francese di nome Rudi Garcia, approda nella città di Napoli, ma non in cucina; anche se toccherà proprio a lui mettere sul fuoco una squadra super... succulenta.








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