"Mi chiamo Luis e sono nato a Salto, sono uruguaiano". Le frasi dell'esame farsa di Suarez

"A me non piace fare la spesa. La spesa la fa sempre mia moglie", questa è una delle frasi dell'esame farsa sostenuto da Luis Suarez a Perugia.
L'edizione odierna del quotidiano Il Mattino, nello spazio riservato al calcio, torna sull'esame farsa per la cittadinanza italiana di Luis Suarez. "Mi chiamo Luis Suarez e gioco alla PlayStation", queste sono solo alcune delle frasi pronunciate dal bomber a Perugia. Le domande e le risposte del discorso dell'attaccante ora in forza all'Atletico Madrid, all'epoca al Barcellona, con i suoi esaminatori erano già arrivate sul computer del giocatore, che doveva semplicemente impararle a memoria.
"Mi chiamo Luis e sono nato a Salto, in Uruguay. Sono uruguaiano. Gioco spesso alla Playstation, mi piace bere il “mate”. Mi piace fare il barbecue con la famiglia e gli amici. A me non piace fare la spesa. La spesa la fa sempre mia moglie". L'esame farsa a Luis Suarez dello scorso 17 settembre iniziò così. La Juventus, in quel periodo, era interessata al calciatore e la Procura sospetta che abbia delle responsabilità su quanto è successo.







Gabriel Jesus-Napoli, pro e contro dell'attaccante brasiliano
Napoli Aris Salonicco: 6-2, gol e highlights. Doppiette di De Bruyne e Lucca
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
