Lazio-Juventus, da Torino: "Sarri ha gią avuto la sua rivincita su chi l'ha cacciato"

Maurizio Sarri, attuale allenatore della Lazio, guiderą i biancocelesti nella sfida di campionato contro la Juventus di Massimiliano Allegri.
Una delle partite più importanti della tredicesima giornata del campionato italiano di Serie A sarà quella che metterà di fronte Lazio e Juventus. Omar Savoldi, sulla testata torinese ilbianconero.com, ha fatto un focus sull'allenatore dei biancocelesti Maurizio Sarri. Questo è il titolo: "Sarri alla Juve è stato un enorme malinteso. E l'allenatore ha già avuto la sua rivincita su chi l'ha cacciato". Ecco quanto si legge all'interno del pezzo: "Se fra la società e l’allenatore toscano c’erano state frizioni quando allenava il Napoli, il tempo passato era ampiamente sufficiente a farle svanire. E in fondo l’unico juventino doc ad allenarla negli ultimi anni è stato Conte. Anche Allegri non veniva, forse, da un “Muntari”, “Muntari”, ripetuto a macchinetta quando allenava il Milan? Inoltre un allenatore deve sempre un po’ adattarsi quando cambia squadra, ambiente, società".
"Se ci affidassimo al binomio antipatia-simpatia o addirittura al tifo, forse non ci sarebbero più scambi, non ci sarebbe più mercato. I grandi rifiuti (Riva che dice no alla Juve) si contano sulle dita d’una mano. Anche al Chelsea, Sarri veniva criticato per la poca capacità comunicativa e l’introversione. Alla Juventus la sua rigidità era forse stata scambiata per antipatia e viceversa la poca brillantezza della squadra per diffidenza. Insomma lui credeva che i giocatori non volessero seguire le sue indicazioni, i giocatori pensavano di non essere apprezzati. E, in effetti, la sua frase rivelatoria non fu tanto “siete una squadra inallenabile”, quanto “non so come ho fatto a non vincere un campionato con gente come voi.” Alle sfaccettature caratteriali, però, si affiancarono vere e proprie mancanze tecniche di chi giocava, mancanze ancor oggi presenti. Non era la cattiva volontà che impediva di non aderire agli schemi “rivoluzionari” di Sarri quanto l’incapacità. La riprova s’è avuta nei due anni successivi", ha aggiunto Savoldi.








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