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La 10 di Maradona, la notte magica al San Paolo e la tragedia del figlio: tifosi del Napoli vicini a Beto!


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Pubblicato nella sezione Altre notizie

Tanti i messaggi sui social del tifosi del Napoli all'indirizzo dell'ex calciatore Beto, che in queste ore piange la morte del figlio assassinato.


Joubert Araújo Martins, noto con lo pseudonimo di Beto, è stato un calciatore brasiliano. Per il Napoli ha rappresentato l'ultima fantasia a cui aggrappare la speranza in una stagione calcistica in cui il club iniziava a trascinarsi lentamente verso il baratro pur con qualche scatto d'orgoglio. Il trequartista di Cuiabà, classe 1975, fu acquistato dall'allora presidente Corrado Ferlaino dal Botafogo. Il primo regalò fu la maglia numero 10 di Maradona, che non era stata ancora ritirata. Nella sua unica stagione, 1996-97, realizzò 4 gol in 22 presenze. Il popolo partenopeo ricorda soprattutto la pregevole rete contro la Sampdoria a Marassi - tiro all'incrocio dopo uno slalom degno di Alberto Tomba - e il gol contro l'Inter in una notte magica San Paolo nella semifinale di Coppa Italia.


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Una perla che mandò in visibilio i tifosi prima dei calci di rigore. Il Napoli approdò in finale e affrontò il Vicenza. Ma questa è un'altra (dolorosa) storia: Gigi Simoni, tecnico degli azzurri, fu esonerato da Ferlaino e i partenopei, dopo aver vinto la gara d'andata (1-0, gol di Pecchia), crollarono al Menti sotto i colpi dei vicentini (3-0). Al termine di quella stagione tra alti e bassi, Beto non fu confermato e così tornò in Brasile per indossare prima la maglia del Gremio e poi quelle di Flamengo, San Paolo e Fluminense. Nel 1999 vinse una Copa America con il Brasile, in totale fu campione 4 volte nel campionato carioca. Un talento, senza alcun dubbio, che purtroppo non riuscì ad affermarsi in Europa. Oggi c'è un calciatore che gli somiglia molto, ed è Boga del Sassuolo. Che piace molto al Napoli. Ma ora è il momento di stringersi intorno a Beto, come hanno fatto i tifosi partenopei in queste ore drammatiche in cui l'ex calciatore piange la morte del figlio, assassinato a colpi d'arma da fuoco nella notte di giovedì, in circostanze ancora non chiare, a Piedade, nella zona settentrionale di Rio de Janeiro. Aveva solo 23 anni. Più o meno gli stessi che aveva il padre quando approdò a Napoli.


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Luca Cirillo


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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