Indagine Osimhen, la difesa di ADL in Procura: conti Napoli in regola, non ha bisogno di plusvalenze
Il club azzurro vive una situazione finanziaria stabile e che non necessita di creare eventuali plusvalenze fittizie, come ribadito dal presidente.

Aurelio De Laurentiis a colloquio con la Procura di Roma per raccontare la sua verità sull’operazione legata all’acquisto dell’attaccante Victor Osimhen, prelevato nell’estate del 2020 dalla squadra francese del Lille. L’atto istruttorio era stato sollecitato dallo stesso De Laurentiis dopo la richiesta di rinvio a giudizio, avanzata nel gennaio scorso, dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dai sostituti Lorenzo Del Giudice e Giorgio Orano. Nel corso del confronto con gli inquirenti - fa sapere Calcio e Finanza - il numero uno del club azzurro ha risposto a tutte le domande ed ha fornito una serie di elementi che ora sarà oggetto di valutazione.
LINEA DIFENSIVA - Sostanzialmente, il patron si è difeso affermando che il club partenopeo, alla luce della solidità economica dei suoi conti in regola, non aveva nessun interesse a creare plusvalenze fittizie. Nei prossimi giorni i legali metteranno a disposizione dei magistrati una memoria difensiva.
Ricordiamo che, sull'operazione Osimhen, aveva avviato accertamenti anche la giustizia sportiva. Nell’aprile del 2022 è arrivato, però, il proscioglimento nei confronti sia del club che dello stesso De Laurentiis.
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