Infortuni Napoli, il primo medico dell'era De Laurentiis: "Neres caso strano, perplesso per Vergara"
Maurizio Marassi, primo medico della SSC Napoli targata De Laurentiis, è intervenuto ai microfoni di Stile Tv per commentare il delicato tema degli infortuni.

I tanti infortuni in casa Napoli hanno limitato non poco il potenziale complessivo della squadra di Antonio Conte che ha perso terreno in chiave scudetto ed anche in Champions League. L'argomento è ancora caldo visto che ci sono ancora calciatori azzurri fermi ai box.
Marassi: "Neres caso strano, sorpreso dai tempi di recupero per Vergara"
A Stile TV, nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra”, Maurizio Marassi, primo medico del Napoli di De Laurentiis, ha espresso il suo punto di vista in proposito: "Neres quando ha giocato in casa per mezz’ora e poi è stato sostituito, col Parma, poi mi è stato detto che dopo la gara ha fatto allenamento e questo mi sembra strano anche perché 2 giorni dopo era in sala operatoria. Questo fa capire che non siamo in grado di fare una valutazione precisa perché non conosciamo i parametri. Ciò che mi ha lasciato perplesso nel Napoli sono i recuperi molto lunghi: Vergara per una fascite plantare è stato fuori 2 mesi. Sono convinto che senza tutti questi infortuni il Napoli sarebbe ancora in lotta per lo scudetto. Possiamo solo mangiarci le mani perché questo distacco dall’Inter lo avremmo superato".
"Conte carica, ma non credo sia impazzito"
Poi ha aggiunto: "Molte problematiche sono sconosciute perché non viviamo lo spogliatoio. Abbiamo dei parametri fondamentali su cui poterci basare. Conte è uno che carica, ma come ha caricato quest’anno lo ha fatto l’anno scorso e negli anni addietro. Non credo sia impazzito ed è vero che ha sempre avuto tanti infortuni, ma se parliamo di statistiche, una squadra di calcio impegnata su più fronti come il Napoli, di media a livello europeo, ha 22-24 infortuni durante l’anno. Non credo quindi al carico di lavoro che può essere molto significativo quando la media età è alta o quando non c’è prevenzione. Oggi si può studiare l’atleta prevenendo gli infortuni e valutando la sua condizione. I parametri sono tre: prevenzione, diagnostica immediata e recupero funzionale. Credo che nel Napoli andrebbero approfonditi e a De Laurentiis consiglierei di potenziare questi 3 fattori".
"Infortuni non sono frutto di sfortuna, situazione da analizzare"
"Quello che mi ha lasciato perplesso nel Napoli sono i tempi di recupero. Credo si debba prestare più attenzione all’aspetto sanitario che è importante nella prevenzione, dal punto di vista di abitudini alla vita, di alimentazione. E poi, ci vuole un grande collegamento tra staff tecnico e sanitario. Se avessimo avuto una incidenza contenuta degli infortuni il Napoli starebbe lì a battersi per lo scudetto. Non è una questione di sfortuna, gli infortuni non sono frutto di sfortuna, per cui la situazione va analizzata con grande calma", ha concluso.
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