Il lettino "spartano" di Spalletti è una risposta a Sarri, chiacchiere e distintivi

Il lettino spartano di Luciano Spalletti è una risposta a Sarri, la sua corrente "sarrista-comunista" serviva anche per fare l'occhiolino a certi potenti.
Luciano Spalletti ha mostrato un'immagine molto suggestiva sui suoi canali social, mettendo in evidenza lo stanzino dove dormiva nel centro tecnico di Castel Volturno. Le immagini più belle della sua esperienza partenopea e molteplici maglie con il numero 10 di Diego Armando Maradona attaccate al muro. A giudicare dall'ambiente, molto "spartano", verrebbe da pensare alla vera natura del tecnico di Certaldo, che ha voluto chiudere l'esperienza partenopea dopo aver portato a casa il titolo più bramato di sempre. Il terzo Scudetto per il Napoli è stato un po' come la tanto attesa "decima" Champions del Real Madrid, che riuscì a portare a Madrid solo Carlo Ancelotti con un colpo di fortuna nei supplementari contro l'Atletico Madrid, ma questa è un'altra storia.
Il mister di Certaldo ha lavorato sodo senza parlare di comunismo, creare "soviet" e distintivi, si è dedicato solo alla squadra azzurra: "Solo per lei", senza "usare" a suo piacimento alcuna corrente politica, per fare l'occhiolino a certa stampa di sinistra radical chic e ai potenti di turno.
Nacque il "Sarrismo" del bel gioco, ma poi alla fine anche lui, come gli altri sposò il progetto Juventus e andò a prendersi i soldi dei capitalisti senza pensarci due volte. Spalletti con quella immagine ha mandato un chiaro messaggio a Sarri, rispondendo alle filosofie del tecnico di Figline, che quando firmò con la Juventus smentì lui stesso e fece crollare la corrente su cui aveva costruito il suo trionfo, senza titoli. Ma queste sono altre storie ancora, vero Orsato di Schio?








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