Logo AreaNapoli.it

Feltri, i Neo Borbonici vanno all'attacco: "Ci siamo scocciati di attaccare lui e chi lo invita"


,
Pubblicato nella sezione Altre notizie
Feltri, i Neo Borbonici vanno all'attacco: Ci siamo scocciati di attaccare lui e chi lo invita

Il presidente del Movimento Neo Borbonico ha risposto a Vittorio Feltri attraverso un post sulla sua pagina Facebook.


Il presidente del Movimento Neo Borbonico, Gennaro De Crescenzo, attraverso il suo profilo Facebook, risponde a Vittorio Feltri dopo l'ennesima provocazione anti meridionale del giornalista bergamasco: "Ormai ci siamo anche scocciati di attaccare Feltri, il suo giornale, i suoi sponsor e chi lo invita (in attesa di riscontri dai tanti procedimenti legali anche nostri). L’articolo sul solito Libero del 9/6/20, però, è interessante e ci spiega diversi aspetti del rapporto Nord/Sud, della questione meridionale e della sua mancata risoluzione. 1) Caro Feltri, De Luca voleva chiudere i confini per chi entrava da zone dove i contagi erano (e sono) molto numerosi e lei premette che quella era una “cosa saggia” (e condividiamo). La sua domanda se voleva chiuderli pure in uscita verso il Nord è altrettanto “saggia”? Si riferisce, forse, al fatto che i meridionali emigravano ed emigrano? E in tal caso salta il passaggio-chiave: chi è emigrato verso la Lombardia in circa 150 anni lo ha fatto perché il sistema-Italia ha previsto per il Sud solo l’emigrazione, questi emigranti hanno contribuito (non gratis, ma con il loro sudore) alla ricchezza della Lombardia e lo schema vale pure se si riferisce all’emigrazione sanitaria (oltre 4 miliardi e mezzo di euro all’anno dal Sud al Nord: evidentemente non ci curate per beneficenza)".


PUBBLICITÀ

Poi aggiunge: "2) Caro Feltri, lei insiste con la tesi del “posteggiatore abusivo” (unica occupazione del “capoluogo vesuviano”) e con la teoria del razzismo/non razzismo perché avrebbe parlato di inferiorità meridionale riferibile al livello “economico, sociale e civile”: a parte il fatto che in trasmissione quella tesi non l’ha esposta bene (e il suo “ottimo” Mario Giordano le avrebbe concesso tutto il tempo per farlo), quando uno parla di “posteggiatori” e di inferiorità “sociale e civile” riferendolo genericamente a milioni di persone, dice cose “razziste” e (le sarà sfuggito) ancora più “razziste” se le associa a roba-tipo “se fanno una brutta fine se lo meritano”. Nel caso lombardo NESSUNO ha mai parlato dei “lombardi” in quanto tali ma dei “lombardi” in quanto legati ad un territorio e colpiti da un’emergenza sanitaria che prevede in tutto il mondo cordoni sanitari e chiusure. Si studi, poi, se può, la storia degli ultimi 150 anni dell’Italia per capire cos’è il vero razzismo (culturale e politico) del Nord verso il Sud, un razzismo talmente radicato da non fare neanche più notizia e che lei e tanti suoi amici ritengono “normale” meravigliandosi delle recenti e significative reazioni (finalmente) registrabili dalle parti del Sud. PS Quando può ci faccia pure sapere se il suo ultimo e (come di consueto) orribile titolo (“Tutti odiano la Lombardia, NESSUNO ODIA IL SUD”) è una constatazione o un incitamento (in questo caso si tratterebbe pure di un reato: quello di istigazione all’odio razziale)…


PUBBLICITÀ

3) Caro Feltri, non faccia quello di cui in genere accusa i meridionali: non faccia il PIAGNONE. Contro la Lombardia non sono arrivati “strali velenosi”, “tempeste” o “pestaggi” e non è affatto vero che nessuno abbia difeso la Lombardia (le basta dare un occhio o un orecchio a nomi e accenti presenti in tutte le trasmissioni televisive italiane). Abbandoni, se può, quella consueta dose di presunzione lombarda e pensi e ripensi alle migliaia di vittime lombarde (a loro tutta la nostra solidarietà) e a quello che si poteva fare o non si doveva fare per salvarle magari chiudendo davvero la Lombardia, magari evitando di far andare tutti i giorni nelle loro fabbriche oltre un milione e centomila operai… e magari, da giornalista, approfondisca pure le questioni al centro di INCHIESTE giudiziarie e giornalistiche (dalle Rsa ai camici della famiglia Fontana).

3) Caro Feltri, se lei, infine, misura il grado di civiltà con “redditi e infrastrutture” e ipotizza, per il Sud, ritorni a “mezzadria e latifondo”, è normale che qualcuno ripensi alla storia e le ricordi da dove siamo partiti: dalle altissime percentuali di malati di pellagra lombarda, dagli 8 milioni di lire delle banche preunitarie lombarde (e dai 443 milioni delle banche meridionali), da uno sviluppo italiano che ha previsto un Sud-colonia e un Nord egemone (solo negli ultimi 20 anni oltre 1000 i miliardi di euro sottratti dal Nord al Sud).

4) Caro Feltri, a questo punto, però, non posso non ringraziarla e, con un occhio sempre alle edicole che non vogliono vendere il suo giornale (e agli sponsor del suo giornale), devo riconoscere che le sue uscite sono preziose: tutte le volte che parla del Sud tantissimi meridionali si ricompattano, arrabbiati e orgogliosi, facendo crescere il numero dei militanti e degli iscritti al nostro movimento. Le chiediamo, pertanto, se le fosse possibile, di dichiarare almeno due volte al mese qualcosa sul Sud con il suo stile chiaro e inconfondibil. Prof. Gennaro De Crescenzo, Movimento Neoborbonico".


Ultimissime notizie
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
ComoComo
Napoli-Como, i precedenti
Serie A, domenica 30 agosto alle 18:30