Fedele: "Macché scudetto, chiamo i carabinieri". Graziani: "Tuanzebe da oratorio"

Enrico Fedele, ex dirigente del Parma, ha parlato delle potenzialità della compagine allenata da mister Luciano Spalletti.
Serpeggia una comprensibile delusione tra i tifosi del Napoli dopo il 2-5 rimediato dalla Fiorentina in Coppa Italia. Gli azzurri, al Diego Armando Maradona, sono crollati nei tempi supplementari anche perché in inferiorità numerica. Enrico Fedele, ex dirigente del Parma, in passato anche procuratore di Fabio e Paolo Cannavaro, non vuole sentire parlare di scudetto: "Chiamo i carabinieri. Questa squadra non può vincere il tricolore anche se Spalletti avesse tutti i calciatori migliori a disposizione".
"Mi dite chi, tra i giocatori del Napoli, ha la personalità giusta per vincere qualcosa di importante? Per me nessuno. L'obiettivo deve essere la Champions League", ha aggiunto Enrico Fedele.
Ciccio Graziani, pur non condividendo il pessimismo di Enrico Fedele, ha espresso delle perplessità su alcuni calciatori: "Axel Tuanzebe non mi è piaciuto. Ha chiare responsabilità, ad esempio, sul goal di Vlahovic. Fa una giocata da oratorio, non può farsi sorprendere in quel modo. Inoltre non mi sono piaciuti nemmeno i suoi compagni di squadra. Da calciatori così forti mi aspetto certamente molto di più".








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