Ex calciatore bosniaco si spara alla testa: è grave in ospedale. Giallo a Sarajevo
Un ex calciatore bosniaco si è sparato alla testa, ma è sopravvissuto al tentativo di suicidio. Al momento non si conosce il movente del gesto estremo.
La notizia del suicidio di Karim Gazzetta, calciatore svizzero che si è lanciato dall'ottavo piano in Bosnia, ha scosso il mondo del calcio. Ma nella stessa notte a Sarajevo est, nella Republika Srpska (l'entità a maggioranza serba di Bosnia-Erzegovina), ha tentato il suicidio Bojan Jamina, un altro ex calciatore dello Željeznicar, squadra ex campione del Paese balcanico. Secondo le prime informazioni, la tragedia è avvenuta lunedì 21 novembre nell'appartamento di famiglia dell'ex giocatore.
Jamina si sarebbe incredibilmente sparato alla testa con un'arma da fuoco intorno alle otto di sera. La notizia è stata anche confermata all'ANSA dalla polizia di Sarajevo: "E' sopravvissuto al tentativo di suicidio ed è stato trasportato in ospedale in gravi condizioni. Per ora non si conosce il movente", ha spiegato la polizia.
Jamina aveva giocato per diversi club in Bosnia-Erzegovina, Serbia (OFK Belgrado) e Slovenia (Olimpija Ljubljana). Ha concluso la sua carriera nell' FC Slavija nel 2011. Un'altra triste vicenda che coinvolge il mondo del calcio, dai contorni sempre più gialli.








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