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De Giuseppe: "Allegri impazzito durante Juventus-Napoli, i calciatori non lo ascoltavano"


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Pubblicato nella sezione Interviste
De Giuseppe: Allegri impazzito durante Juventus-Napoli, i calciatori non lo ascoltavano
© foto di Image Photo Agency

Alessio De Giuseppe, giornalista di DAZN, ha raccontato un retroscena su Allegri che riguarda la sfida dello Stadium tra Juventus e Napoli.


Alessio De Giuseppe, giornalista di DAZN, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di Terzo Tempo Calcio Napoli, trasmissione in onda su Televomero, ed ha fatto il punto sulla squadra di Max Allegri che è alle prese con una profonda crisi non solo di risultati.


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De Giuseppe: "Allegri impazzito durante Juventus-Napoli, i calciatori non lo ascoltavano"

Queste le sue parole: "Allegri non penso sia il primo dei colpevoli, anzi. Era stato preso per gestire lo spogliatoio, ma è difficile. L’età media è molto alta, ci sono tanti infortuni. Il problema è della scorsa estate, sul mercato sono arrivati solo Badiashile e Favasuli. McTominay dopo la partita contro il Porto mi ha stupito. Era molto arrabbiato e nervoso. Hojlund penso si riferisse al fatto di assumersi delle responsabilità insieme alla squadra. Contro la Juve ho visto Allegri impazzire a inizio ripresa quando la squadra iniziava a verticalizzare tanto. C’era stata una comunicazione di Allegri verso Landucci, che aveva comunicato di dover gestire il pallone. Non è stato ascoltato, Rafa Marin ha verticalizzato di nuovo e poi sull’azione successiva è arrivato il gol della Juve. La sensazione è che siano talmente in difficoltà e con la mente non libera che non riescano a seguire le indicazioni".


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"De Bruyne ha accettato il ruolo di regista"

Poi ha aggiunto: "Tra Juventus e Napoli c’è stata una situazione abbastanza analoga. Però ci sono delle basi che sembrano mancare nei due ambienti. Al Napoli la vittoria di domenica serve ad Allegri. De Bruyne? Tecnicamente indiscutibile, però l’atteggiamento nell’intervallo contro la Juventus sapeva di passività, anche a livello di linguaggio del corpo, che non è d’aiuto alla squadra. Sembrava distaccato e disinteressato con quell’atteggiamento. Mi risulta che abbia accettato di buon grado il nuovo ruolo da regista".


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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