De Sanctis: "Hanno mancato di rispetto a mia madre, mio padre, mia moglie e i miei fratelli"

Morgan De Sanctis, dirigente della Salernitana, nella conferenza stampa di fine stagione si č voluto togliere pių di un sassolino dalla scarpa.
Morgan De Sanctis, direttore sportivo della Salernitana, attraverso la conferenza stampa di fine stagione vuole togliersi qualche "sassolino dalla scarpa": "E' vero, durante la stagione ho ricevuto critiche di ogni genere. In alcuni casi mi sono infastidito parecchio, mi hanno descritto male come uomo e come persona. Hanno mancato di rispetto a mia madre, a mio padre, ai miei fratelli, a mia moglie. Una roba del genere non ti ferisce, parliamo di falsità, ma chi è al mio fianco mi chiedeva: "Ma perché ti trattano così?". Chi mi conosce profondamente e chi mi vuole bene sa che non ho una capacità naturale di essere simpatico e di farmi amare, sono una persona seria e riservata che nell'intimità cambia. Ma far passare una immagine così negativa non mi sta bene. Qualcuno mi ha dipinto come dirigente antipatico, scostumato. E non va bene".
Inoltre, ha aggiunto: "Avevo pensato fosse necessario ricordare la mia carriera da calciatore, poi ho preferito proseguire sulla strada del silenzio. Ma vi faccio una domanda: chi è che a 45 anni, in questa veste, ha la mia esperienza e il mio curriculum da giocatore? Parlo 4 lingue, sto nel calcio da una vita. Chi è che è in grado di leggere un bilancio? Non voglio andare oltre perché risulterei presuntuoso e questo non servirebbe a niente".
"Il mio presidente ha capito che io avessi queste qualità, arrivai nel suo ufficio a mezzogiorno e andai via la sera da direttore sportivo della Salernitana. E, vi giuro, ancora non so chi gli ha fatto il mio nome. Ho spesso avuto la tentazione di togliermi questi famosi sassolini, ma non darei la giusta rappresentazione di me stesso. Il percorso continueremo a farlo insieme e sono convinto che, alla fine, il tempo sia galantuomo e saranno i risultati a determinare tutto. Presto sono certo che saprete apprezzarmi come uomo e non solo come direttore sportivo". Ha concluso De Sanctis.








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