Chiariello: "Ci vogliamo prendere in giro? A chi volete prendere per i fondelli?"

Chiariello attraverso il suo editoriale odierno su Radio Napoli Centrale è tornato sulla delicata vicenda giudiziaria che coinvolge la Juventus.
Umberto Chiariello, attraverso le frequenze di Radio Napoli Centrale, è tornato sulla vicenda giudiziaria che coinvolge la Juventus: "Patteggiare, pur non essendo una precisa ammissione di colpa, è comunque un modo per dire di prendersi una colpa. Se io patteggio è perché ho convenienza a farlo, perché sono incolpato di fatti che, in questo caso, erano incontrovertibile. La ‘pistola fumante’ dei ricorsi è stata l’arma posta sul tavolo della FIGC per essere salvato. Non prendiamoci in giro, non siamo nell’ambito dell’art.128".
Inoltre, Chiariello, aggiunge: "La Juventus sapeva che, andando a processo, sarebbe stato un disastro e non l’ha fatto perché consapevole che non conveniva a nessuno. Ci vogliamo prendere in giro? A chi volete prendere per i fondelli? Questa è stata una manovra del calcio italiano per salvare capra e cavoli".
"Noi fessi – amanti del calcio – veniamo presi in giro da un sistema che ha trovato, ancora una volta, gli anticorpi per salvare sé stessi ed ha fatto del calcio, un pallone maleodorante. Oggi siamo tutti in crisi perché convinti sempre più che quella palla che rotola, forse, non dipende più solo dai piedi dei calciatori". Ha concluso Chiariello.








Niente attaccante? Il Napoli deve prima risolvere un problema
Genoa-Napoli: 0-2, decisivi i cambi di Max! Vergara illumina
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
