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Caso plusvalenze, De Laurentiis e Agnelli prosciolti: le motivazioni della sentenza


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Caso plusvalenze, De Laurentiis e Agnelli prosciolti: le motivazioni della sentenza

Lo scorso 15 aprile Il Tribunale Federale Nazionale ha prosciolto, tra gli altri, anche De Laurentiis e Agnelli per il caos relativo alle plusvalenze.


Il Tribunale Federale Nazionale,  presieduto da Carlo Sica, lo scorso quindici aprile ha prosciolto tutte le società, i dirigenti e gli amministratori dei club che erano stati deferiti dalla Procura Federale per avere contabilizzato nelle relazioni finanziarie plusvalenze e diritti alle prestazioni dei calciatori per valori eccedenti a quelli consentiti dai principi contabili. Tra questi anche Aurelio De Laurentiis e Andrea Agnelli, presidente rispettivamente di Napoli e Juventus.


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Sono state pubblicate sul sito della FIGC le motivazioni della sentenza del processo: "Il valore di mercato di un diritto alle prestazioni di un calciatore  rappresenta il valore pagato dalla società acquirente al termine di una contrattazione libera, reale ed effettiva di quel diritto sul mercato di riferimento; e il libero mercato non può essere guidato da un metodo valutativo (quale che esso sia) che individui e determini il giusto valore di ogni singola cessione. Non foss’altro perché, in tal caso, il libero mercato non esisterebbe più per la fissazione di corrispettivi di cessione sostanzialmente predeterminati da quel metodo di valutazione De iure condendo, si potrebbe pure pensare alla fissazione di criteri valutativi che individuino un “range” di valore, all’interno del quale vada fissato il corrispettivo della cessione/acquisizione. Ma a ciò non potrebbe che provvedere la FIFA, trattandosi di disciplina sovranazionale e mondiale. Una volta ritenuto non utilizzabile il metodo di valutazione posto dalla Procura Federale a fondamento del deferimento e in assenza di una disposizione generale regolatrice, consegue che le cessioni oggetto del deferimento stesso non possono costituire illecito disciplinare".


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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