Alisson Santos unica "arma offensiva" del Napoli, sulla sinistra ha fatto quello che voleva

Il giocatore brasiliano unico capace di saltare l'uomo con regolarità, unico in grado di creare continuamente qualcosa di pericoloso.
La prima giornata di campionato ha riservato al Napoli di Massimiliano Allegri un debutto tutt’altro che semplice. Contro il Genoa, gli azzurri hanno vissuto una prima frazione di gioco caratterizzata da difficoltà evidenti, con pochi giocatori in grado di proporre spunti offensivi concreti. In questo contesto di sofferenza collettiva, una figura si è distinta chiaramente: Alisson Santos.
Alisson Santos unica arma offensiva del Napoli
Il brasiliano, attaccante del Napoli, è stato tra i pochi elementi della formazione partenopea a cercare costantemente soluzioni in avanti. Il dato più eloquente arriva dal cronometro: il primo vero tiro azzurro della partita si materializza soltanto al minuto 38. Un ritardo che qualcosa vorrà pure dire, e che non è certo casuale se si considera da chi è partito quel tentativo. È Alisson, infatti, a scuotere finalmente la monotonia offensiva della sua squadra. Il brasiliano si è rivelato l’unica vera arma a disposizione di Allegri nella prima metà di gara. Unico capace di saltare l’uomo con regolarità, unico in grado di creare continuamente qualcosa di pericoloso, unico a dare l’impressione di potersi liberare dalla marcatura avversaria.
Alisson frizzante, ma manca lo spunto decisivo
Mentre il resto del reparto offensivo stentava a trovare spazi e idee, il brasiliano insisteva, cercava il dribbling, tentava di aprire varchi. Sul lato sinistro, dove Alisson ha trovato maggiore libertà, la situazione è risultata ancora più evidente. Leonardo Spinazzola non è apparso particolarmente ispirato: alla mezz’ora ha addirittura fornito, in maniera del tutto involontaria, un ottimo assist in mezzo all’area di rigore a Baldanzi, mettendo in difficoltà la propria difesa. Nonostante questo, l’ex Sporting Lisbona ha fatto praticamente quello che voleva da quella parte del campo. Ha domato la fascia, ha ricevuto palla e ha provato a costruire, dimostrando una superiorità tecnica e fisica evidente rispetto agli avversari diretti. Peccato, però, che a tutto questo manchi l’ultimo spunto decisivo.






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