C1R0, il barbiere misterioso di Napoli. Taglia i capelli di notte ai senzatetto
C'è un angelo a Napoli che cammina tra i vicoli silenziosi quando la città dorme. Non ha ali, ma un pettine e un paio di forbici. E' tifosissimo della squadra azzurra.

Una storia che vale la pena di essere raccontata, per le strade di Napoli si aggira un "barbiere misterioso". Un ragazzo dal cuore d'oro che si aggira silenzioso nei vicoli della città per aiutare i più bisognosi e meno fortunati. Il suo nome d'arte è C1R0, ovviamente tifosissimo del Napoli. Un vero e proprio angelo con un paio di forbici e un pettine come uniche armi per aiutare il prossimo.
Una storia meravigliosa raccontata dalla pagina Facebook, Benvenuti a Napoli. "C1R0, l’angelo dei senzatetto di Napoli che non vuole farsi conoscere. Esce di notte con le forbici in tasca e un sogno nel cuore. C’è un angelo a Napoli che cammina tra i vicoli silenziosi quando la città dorme. Non ha ali, ma un pettine e un paio di forbici. Si fa chiamare C1R0 — come un sussurro tra le crepe del marciapiede, come un respiro che non chiede gloria. Di giorno è un barbiere, uno qualunque, con la luce al neon nel suo negozio e la radio accesa. Ma di notte, quando le luci si spengono e la strada si fa letto per chi non ha più casa, lui diventa altro".
Il racconto prosegue: "Sotto un cappuccio e dietro una maglia numero 10 del Napoli — quella che sa di leggenda e malinconia, di Maradona e miracoli — C1R0 cerca volti dimenticati. Li accarezza con le mani, li libera dai grovigli del tempo, sistema barbe con la delicatezza di chi sa che anche l’amore passa da un dettaglio curato".
"Non chiede nulla. Non vuole applausi, né riconoscimenti. Non vuole neppure che si sappia il suo nome. “Non voglio che pensiate che lo faccia per pubblicità”, dice. E allora si nasconde, perché l’amore vero si fa in silenzio".
"Ogni taglio che fa, ogni ciocca che cade, è una carezza a chi si sente invisibile. È un modo per dire: "tu esisti, e meriti ancora di essere guardato negli occhi". Perché la dignità, quella vera, non si compra. Ma si può donare, un gesto alla volta. Io non so chi sia davvero C1R0. Ma so che esiste. E che il suo passaggio resta, come un profumo di sapone in una notte fredda. Come una promessa sussurrata: che possiamo essere tutti un po’ come lui", si legge.
"Non chiederti chi è. Chiediti solo: e io, cosa posso fare? In un mondo che corre, lui si ferma. E tra forbici e silenzi, restituisce a ogni volto dimenticato la bellezza di sentirsi ancora umano", si legge in conclusione.








Napoli-Lazio: 0-2, disastro azzurro! I commenti del post-partita
"1 agosto 1926", coro e testo. Auguri Napoli, sono 99
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
