Buscemi: "Idris era un mostro, parlava 4 lingue. Sapete come lo chiamavano nel suo paese?"

Massimo Buscemi ha parlato di Idris, volto noto della televisione italiana negli anni novanta: "Aveva una grandissima intelligenza".
Massimo Buscemi, lo "Statistico" di "Quelli che il Calcio", ha ricordato il compianto Idris attraverso un'intervista che ha rilasciato al portale TMW: "Un mio ricordo di Idrid? È stato un bellissimo periodo vissuto insieme. Rimane nostalgia. Vorrei fare le condoglianze ai quattro figli e alla sua compagna. Lui era un grandissimo tifoso della Juventus. Noi giocavamo a prenderci in giro: tu sai di calcio quanto io so di te. Aveva un’intelligenza che andava al di là di tutto".
"Lui è nato nel Gambia, cresciuto in Senegal e ogni volta che tornava lì lo chiamavano l’italiano. Nella vita conta tanto “come ci si propone” e lui ha capito subito che se ti proponi bene essendo te stesso, poi vieni accettato”.
A fine anni Novanta era così scontato che si affermasse un personaggio come lui?
“Ricordiamolo. Tifoso di colore! All’inizio c’è stata una certa ritrosia, televisivamente parlando. È facile oggi fare i santarellini, ma all'epoca non era scontato, anzi... il contrario! È stato il primo in assoluto ad essere direttore di una radio e di una televisione privata italiano: TeleBrescia. Era laureato, parlava quattro o cinque lingue. Era un mostro e avevamo tutti la sensazione di essere al cospetto di una persona geniale”.








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