Auto rubata a moglie Kim, inizialmente non si era pensato a un furto. La ricostruzione
La ricostruzione di quanto avvenuto in relazione al furto dell'auto della moglie del giocatore del Napoli.

Secondo furto d'auto ai danni dei giocatori del Napoli, nella serata di venerdì (dopo quello a Kvara) è toccato alla moglie di Kim. L'edizione odierna de Il Mattino ricostruisce la dinamica dell'episodio. Il 26enne difensore coreano si era unito alla squadra, venerdì, per partire alla volta di Bergamo. La moglie era rimasta a Napoli, e nella stessa serata dell’altro ieri aveva parcheggiato la 500 sotto casa. Ieri mattina l’utilitaria era scomparsa.
Dopo aver svolto una prima verifica per capire se – eventualmente – l’auto fosse stata prelevata da un carro-gru, alla signora non è rimasto altro da fare che denunciare il furto alla Polizia di Stato, agli agenti del commissariato Posillipo.
Acquisite le immagini di alcuni impianti di videosorveglianza presenti nella zona di Posillipo. E indagini a tutto campo, che privilegiano tuttavia la pista dei ladri “professionisti”, anche se appare difficile orientare i riflettori investigativi verso questa o quella banda di specialisti che hanno diverse basi operative in città e provincia.
Si spera che come per Kvara anche il difensore coreano riesca a ritrovare la macchina di sua moglie.
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