AUGURI DIO! DIEGO ARMANDO MARADONA COMPIE 50 ANNI

Diego Armando Maradona, la leggenda immortale del calcio mondiale compie oggi 50 anni. Un giocatore ed uomo straordinario che ha portato il Napoli ed il popolo napoletano a trionfare in Italia ed in Europa. (ALL'INTERNO TUTTI GLI AUGURI).
Napoli, 30 ottobre - Auguri Diego! Il Dio del calcio compie 50 anni oggi. Diego Armando Maradona, la leggenda immortale del calcio mondiale, il giocatore più forte di tutti i tempi, festeggia il suo primo mezzo secolo di vita. Amato e conosciuto ad ogni latitudine, Maradona è l'uomo straordinario che da solo ha trascinato l'Argentina al successo mondiale e poi il Napoli a memorabili trionfi nazionali ed europei. Ogni sua rete un'opera d'arte unica e irrepetibile come il suo eccezionale talento. Il suo nome sinonimo di magia ed emozioni da brividi. Diego Maradona è l'immagine bella del calcio, la macchina dei sogni che si sono realizzati. Peccatori e blasfemi quelli che lo paragonano a Pelè. Maradona non è stato un calciatore, ma il calcio stesso. Maradona è stato l'essenza più pura del calcio, il sogno di un bambino diventato realtà .
La sua incredibile vicenda inizia il 30 ottobre 1960 nel poverissimo quartiere di Villa Fiorito a Lanus, un talento al di fuori del comune che sbalordiva chiunque lo vedesse all'opera. Muove i primi passi nelle Cebollitas le giovanili dell'Argentinos Juniors. Con lui in rosa, la squadra giovanile raggiunse una striscia di 136 risultati utili consecutivi. A 16 anni esordì nel campionato professionistico argentino proprio con la maglia dell'Argentinos dove collezionerà in quattro anni 166 presenze e 116 reti. Nell'1981 si traferisce al Boca Juniors, con il club per il quale ha sempre fatto il tifo gioca un solo anno andando a segno 28 volte in 40 presenze. Nell'1982 si trasferisce al Barcellona, due campionati tormentati dove colleziona 36 presenze e 22 reti, subisce un grave infortunio alla caviglia da parte del difensore dell'Athletic Bilbao Andoni Goikoetxea. Luglio 1984 il sogno diventa realtà Diego Maradona si presenta al pubblico di Napoli: "Voglio diventare l'idolo dei ragazzi poveri di Napoli, perché loro sono come ero io a Buenos Aires". Iniziano per Napoli ed il Napoli sette anni indimenticabili, il riscatto sociale di un'intero popolo passa per i piedi del ragazzo povero di Villa Fiorito. Due scudetti, una coppa Italia, una coppa UEFA ed una Supercoppa Italiana, una gioia immensa, un settenario straordinario. Maradona diventa il re di Napoli, l'uomo che ha promesso ed ha mantenuto. Con la maglia partenopea colleziona 259 presenze e 115 goal. Intanto nel 1986 si laurea Campione del Mondo con la sua amata Argentina, siglando all'Inghilterra il goal del secolo. Nel 1991 inizia la sua parabola discendente, Diego dopo aver lasciato Napoli prova a rimettersi in gioco nella Liga Spagnola con la maglia del Siviglia, 29 presenze e 8 reti tra campionato e Coppa del Re. Nel 1993 torna in Argentina prima con la maglia dell'Newell's Old Boys e dopo con il Boca Juniors. Nel 1994 la FIFA lo caccia via dai Mondiali USA 94 per presunto doping. Chiuderà la carriera da giocatore il 30 ottobre 1997 con la maglia del Boca Juniors. Troppo triste parlare dei suoi ultimi tormentati anni di carriera.
Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo inziano per Diego anni tormentati, anni bui, anni della dipendenza dalla cocaina, anni in cui passa tanti mesi nelle cliniche per disintossicarsi. Anni nei quali il mondo gli sembra voltare le spalle, sulla sua persona cadono accuse di ogni genere, ma Diego è sempre il più grande resiste contro tutti e tutto e nel 2008 viene nominato CT dell'Argentina. Nel 2010 partecipa al Mondiale, è la star della rassegna internazionale in Sudafrica, la sua Argentina dopo un ottimo avvio viene eliminata nei quarti dalla Germania. La federazione argentina si scontra con Maradona che è costretto a lasciare la panchina della Seleccion, per lui si tratta di un'altra grandissima delusione. Pochi mesi dopo dichiara: "Muoio dalla voglia di tornare a guidare la nazionale argentina. Aspetto una chiamata, sono disperato, darei un braccio per allenare ancora la Seleccion". L'ultima delusione è la possibilità negata di festeggiare a Napoli il suo 50esimo compleanno con una grande festa al San Paolo, il fisco italiano è intransigente richiede oltre 36 milioni di euro, Diego ingoia un altro rospo amaro, ma oggi è un altro giorno, oggi è il Natale del calcio, oggi è il compleanno del calcio, oggi è il giorno di Diego Maradona, che ci unisce tutti in un solo grande coro: "AUGURI DIEGO, NOSTRO GRANDE EROE. NAPOLI SARA' SEMPRE AL TUO FIANCO!"
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