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Arrestato a Napoli il capo del "pezzotto". Ha 23 anni e aveva già incassato 850mila euro

Vasta operazione della Guardia di Finanza che è riuscita a risalire a un giovanissimo hacker napoletano che gestiva un ingente quantità di denaro.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

19/12/2024 09:02 - Altre notizie
Arrestato a Napoli il capo del pezzotto. Ha 23 anni e aveva già incassato 850mila euro
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I finanzieri hanno sgominato una vasta organizzazione criminale che, dalla centrale nella periferia nord di Napoli, gestiva un’illegale piattaforma IPTV. Tramite questa piattaforma, venivano trasmessi in streaming contenuti protetti da copyright, come serie TV e film, a migliaia di utenti in tutta Italia.

Era nel quartiere di Marianella la centrale del “pezzotto Tv” smantellata ieri dalla Guardia di Finanza che ha arrestato il giovane ma già esperto hacker di soli 23 anni, capace di incassare oltre 850mila euro di guadagni. Era talmente sicuro della sua attività che aveva anche simulato una denuncia alla finanza: “Sono ucraino e vendo pezzotti a quantità industriale alla faccia vostra…”. L’attività illegale, portata avanti dal 23enne e dai suoi complici, ha fruttato oltre 850mila euro in soli quattro anni. Gli utenti pagavano abbonamenti che variavano dai 10 euro mensili agli 80 euro annuali.


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L’organizzazione criminale aveva messo in piedi un sistema complesso per eludere i controlli e garantire la continuità del servizio. Sono stati individuati e bloccati 46 siti web, tra cui il sito principale, e sequestrata una sala server. I finanzieri hanno inoltre scoperto che il gruppo era riuscito ad accaparrarsi una fetta rilevante del mercato illegale dell’IPTV in Italia.

L’indagine ha rivelato un sistema di pagamento estremamente articolato, volto a mascherare le tracce finanziarie dell’attività illegale. Oltre ai tradizionali bonifici bancari su conti italiani ed esteri, gli utenti potevano pagare tramite criptovalute. L’utilizzo delle criptovalute, caratterizzate da un alto grado di anonimato, rendeva ancora più difficile risalire ai responsabili e tracciare il flusso di denaro.

Le indagini sono ancora in corso e potrebbero emergere ulteriori elementi che permetteranno di approfondire le dinamiche del caso e individuare altri responsabili. Inoltre, è probabile che le autorità competenti intensifichino i controlli sul mercato dell’IPTV illegale e adottino nuove misure per contrastare questo fenomeno.


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