Anguissa l'affare, Osimhen l'operazione pił rischiosa. Ma (purtroppo) ADL non sarą mai amato

Il Napoli, nel corso degli anni, ha dimostrato una certa competenza sul calciomercato. Basti pensare agli acquisti, tra gli altri, di Osimhen e Anguissa.
Il Napoli di Aurelio De Laurentiis è da anni ormai una realtà importante del calcio italiano ed europeo. Merito di una gestione oculata, attenta ai conti, ma che ha portato a risultati sportivi di rilievo. Non è arrivato il grande trionfo, quello scudetto atteso da oltre trenta anni. Ma la bacheca è stata arricchita da altri trofei comunque importanti. La società azzurra ha dimostrato anche di essere molto competente sul mercato. Il riferimento non è solo agli acquisti (stra)citati di Hamsik, Lavezzi, Cavani, ecc ecc.
Basti restringere il cerchio a due calciatori su tutti: Anguissa e Osimhen. Il centrocampista è ora idolatrato da tutti, ma quanti, a giugno, avrebbero puntato sul nazionale del Camerun? Comprensibile che tanti tifosi non lo conoscessero, ma perché tante big, italiane e non, non hanno puntato sul centrocampista? Cristiano Giuntoli è stato l'unico a presentare una offerta serie per Frank: un prestito oneroso. Il Napoli, per "appena" 15 milioni, potrebbe acquistare un crack.
L'operazione più rischiosa è stata però un'altra: quella di Osimhen. Il Napoli lo ha pagato (tanto) e il nigeriano, al Lille, non rubava certamente l'occhio per le sue qualità da goleador (una sola stagione in doppia cifra, ma in un campionato di non primissimo livello come quello francese). L'attaccante sta dimostrando di valere decisamente più di quanto investito dal club campano.
Eppure la sensazione è che Aurelio De Laurentiis non sarà mai pienamente amato dai tifosi del Napoli. E la ragione principale è quella descritta bene dall'ex presidente dell'Inter, Massimo Moratti: "Faccio i complimenti a De Laurentiis perché ha capito più di me che il calcio è un'impresa". De Laurentiis è un imprenditore, non un tifoso. Fa i suoi interessi che non sempre coincidono con quelli dei supporters azzurri. Il profitto viene prima di tutto. Una partecipazione costante alla Champions League varrà sempre più di qualche isolato scudetto. Ecco perché certe sue dichiarazioni (dallo stadio virtuale al campionato europeo) non vedranno mai l'approvazione totale dei tifosi del Napoli...








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