Alessandro Mazzinghi è morto, boxe in lutto: è stato tra i più grandi pugili italiani di sempre

Alessandro Mazzinghi è stato uno dei più grandi pugili italiani di sempre, celebre la sua rivalità con Nino Benvenuti.
Alessandro Mazzinghi si è spento questa mattina all'età di 81 anni all'Ospedale Felice Lotti di Pontedera, città dove era nato il 3 ottobre del 1938. E' stato uno dei più grandi pugili italiani di sempre. Grande atleta e personaggio poliedrico, è stato anche scrittore e cantante e uno dei degli atleti più amati dal pubblico, non solo degli appassionati di boxe. È stato campione del mondo dei pesi medi junior (1963-1965 e 1968-1969) e campione d’Europa della stessa categoria (1966-1968).
Celebre la sua rivalità con Nino Benvenuti, che divise l’Italia un po’ come Bartali e Coppi: nella storia il famoso match del 18 giugno 1965 a San Siro, in cui Nino sottrasse il titolo a Sandro fra mille polemiche e un verdetto che Mazzinghi non avrebbe mai accettato. Ma nella rivincita, il 17 dicembre al Palazzo dello sport di Roma, Benvenuti vinse ancora. Come scrisse sul Corriere della sera Claudio Colombo, «Mazzinghi è stato l’esempio del pugile coraggioso, combattente, leale. L’imperfezione tecnica elevata a sistema: boxe ribelle, da zigomi gonfi e sopraccigli scheggiati, da brividi sulla schiena e pronostico aperto».






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