Agnelli: "Quando è morto mio fratello, mio padre disse una frase che mi è rimasta impressa"
Andrea Agnelli ha raccontato un aneddoto molto personale che ha segnato la sua vita risalente alla dipartita prematura del caro fratello.

Andrea Agnelli, ex presidente della Juventus, ha rilasciato un'intervista al Financial Times, nel corso della quale ha raccontato anche alcuni aneddoti familiari: "Quando mio fratello è morto nel '97, sono andato nella stanza di mio padre. E lui mi disse: 'Questo significa più responsabilità per te'. Io non risposi e lui smise di parlare. È una frase che mi è sempre rimasta impressa". Ha rivelato l'ex numero uno del club bianconero sul brutto avvenimento che ha segnato per sempre la sua esistenza.
Agnelli si è poi soffermato sulla sua scelta di acquistare Cristiano Ronaldo: "È stata una buona mossa. Datemi Ronaldo e fatemelo schierare senza una pandemia, sarebbe stata un'altra storia".
Sulla Superlega europea poi saltata: "È un mistero il motivo per cui il club che hanno aderito non abbiano tenuto duro dopo aver firmato un contratto di 200 pagine. Non ho puntato una pistola alla testa di nessuno. Hanno tutti firmato liberamente. Si trattava di una risposta ai problemi che il calcio ha avuto e ha tuttora: instabilità finanziaria, sostenibilità finanziaria, polarizzazione".








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