Abatantuono confessa: "Sapete perché sono diventato attore? Altro che sangue e sudore"

In un'intervista esclusiva l'attore e comico Diego Abatantuono ha raccontato alcuni retroscena sulla sua vita e carriera.
Intervistato da Il Corriere della Sera, Diego Abatantuono, grande tifoso del Milan, ha ricordato le sue vacanze in infanzia nel Gargano: "Ci mettevamo di fianco a un ruscello di acqua dolce freddissima che faceva da frigorifero, mettevamo dentro il burro, le bottiglie d’acqua. Serviva per lavare i piatti, per fare la doccia: era un ruscello multifunzione. Eravamo con altre famiglie, tre o quattro; mettevamo le tende a semicerchio vista mare. Io entravo in acqua all’arrivo e uscivo dal mare solo per dormire. Stavo a bagnomaria per tutto il resto della giornata, poi né mio papà né mia mamma si preoccupavano di darmi raccomandazioni sul bagno dopo pranzo: mangiavamo direttamente in acqua fettone di pane pugliese con pomodoro olio e sale".
Poi sui viaggi durante i set cinematografici: "Sono stato in Marocco tante volte, un posto che mi ha stregato, mi piace da matti la gente, mi diverto a contrattare e comprare nei mercati. Ma ci ero già stato l’anno prima per Il segreto del Sahara, miniserie di Alberto Negrin con un cast pazzesco: Ben Kingsley, Andie MacDowell, David Soul, Miguel Bosé…".
"Negrin mi disse: vieni, vedrai che ti diverti, ci sarà sangue, sudore e polvere. Gli risposi che io con sangue, sudore e polvere non mi diverto un cazzo. La verità è che non faccio questo mestiere perché ho il sacro fuoco dell’attore, avevo intuito che se fosse andata bene avrei passato metà della vita in giro" ha concluso Abatantuono.








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