Spalletti ha dovuto fare da acchiappafantasmi e psicologo dopo quel Napoli-Verona

Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, fu chiamato a inizio stagione a un duro lavoro per cacciare i "fantasmi" seguiti allo sciagurato 1 a 1 contro il Verona.
Alle ore 18 il Napoli affronterà nuovamente il Verona dopo quello sciagurato 1 a 1 finale che costò la Champions League alla compagine all'epoca allenata da mister Gennaro Gattuso. Un risultato mai accettato completamente dalla tifoseria azzurra che aveva accarezzato fino alla fine il sogno di rivedere i partenopei nella manifestazione continentale per club più importante. Maurizio Nicita, sulla Gazzetta dello Sport, ricorda il lavoro che ha dovuto svolgere Spalletti a inizio stagione.
"L'Acchiappafantasmi è una delle attività collaterali del tecnico toscano da quando è arrivato al Napoli. In particolare sin dal primo giorno del ritiro in Trentino, Val di Sole. Perché i tifosi gli hanno sempre chiesto – a lui come a tutti i protagonisti di allora - cosa fosse successo quel 23 maggio. Quello della notte in cui un pareggio col Verona, 1-1, cancellò il posto in Champions all’allora squadra di Gattuso. Alla prima uscita pubblica in luglio, sulla piazza di Dimaro, Spalletti in maniera convincente e stentorea rispose ai tifosi sul tormentone Verona: «Qui bisogna voltare pagina e cominciare a guardare avanti. Parlare del tempo perso è ulteriore tempo perso». Sul lettino… dell’analista, con pazienza da contadino Luciano sta affrontando e superando una serie di blocchi psicologici", scrive il giornalista.








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