Serie A sul piede di guerra col Governo: la "minaccia" di De Laurentiis torna d'attualità

Le società sperano che il Governo agisca in fretta perché le campagne abbonamenti continuano ad essere ancora bloccate.
Le società di Serie A sono sul piede di guerra con il Governo. Come racconta la redazione del quotidiano 'Corriere dello Sport', negli ultimi giorni ci sono state telefonate cariche di rabbia tra i presidenti che hanno chiesto aiuto alla Lega e alla Figc. In passato qualche proprietario, su tutti Aurelio De Laurentiis, aveva agitato lo spettro dello sciopero in caso di mancata riapertura al pubblico. La minaccia potrebbe tornare di attualità complice un’apertura-beffa.
La vicenda potrebbe essere risolta con un decreto integrativo fatto dalla Vezzali, magari entro il 21 agosto. Basterebbe, come vorrebbero FIGC e Lega, cambiare la dizione "distanza interpersonale di almeno un metro" prevedendo "sedute alternate a scacchiera". Le società sperano che il Governo agisca in fretta perché le campagne abbonamenti continuano ad essere bloccate e spiegare a tifosi con il Green Pass e la mascherina che non possono entrare allo stadio per pochi metri è complicato.






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