Juventus, l'inchiesta Prisma si allunga. Da Torino: "Nessun rischio per i bianconeri"

L'edizione odierna del quotidiano TuttoSport fa luce sulle vicende extracalcistiche che riguardano la Juventus.
La Procura di Roma, dopo l'avviso di conclusione delle indagini in merito all’inchiesta Prisma trasferita nella capitale da Torino, ha notificato l’avvio di un’indagine sul bilancio della Juventus al 30 giugno 2022. L'indagine è partita il sei settembre. Come si legge sulla edizione odierna del quotidiano TuttoSport si tratta comunque di un’indagine che è cominciata in quel di Torino, dopo che i pm avevano chiuso le indagini e chiesto il rinvio a giudizio.
La Procura di Torino aveva chiuso le indagini per poi aprire un nuovo fascicolo, trasmesso anch’esso a Roma. La seconda parte aperta a Roma, dunque, è solo il frutto di quel secondo fascicolo piemontese. Le ipotesi accusatorie presenti nel nuovo fascicolo riflettono le stesse già prospettate dalla Procura di Torino e confermate da quella di Roma. Queste riguardano principalmente questioni contabili legate agli esercizi 2019-2020 e 2020-2021, ora estese al bilancio concluso al 30 giugno 2022, e coinvolgono le denominazioni di "operazioni incrociate", "manovra stipendi" e "accordi di recompra". In ciò che è stato trasmesso a Roma, la società Juventus non risulta indagata. La società bianconera, secondo il quotidiano torinese, non corre alcun rischio a livello sportivo.






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