Il Napoli dà la sensazione di essere un posto dal quale tutti vogliono scappare

L'analisi del giornalista Zanfardino: "Dovevamo fare il salto verso il top club, si affonda verso i tempi di Reja e Donadoni e di una gestione di bottega. Ci facciamo piccoli".
Il Napoli dà la sensazione di essere un posto dal quale tutti vogliono scappare. Lo scrive Vittorio Zambardino nel suo editoriale sul Corriere del Mezzogiorno. Ecco quanto si legge: "Va male, molto male. Inutile riscrivere qui cose che sono arcinote. Forma fisica scadente, gioco bizantino e orizzontale, un allenatore che non ha inciso davvero, solo un grande affetto di chi guarda per vizio antico al passato poteva giustificare l’entusiasmo che ha accolto Walter Mazzarri. Il Napoli è uno studente che «si applica ma non rende» e questo è perfino peggio che se ci fosse una situazione di rivolta come ai tempi di Ancelotti".
"Il Napoli - si continua a leggere - dà la sensazione di essere diventato un posto dal quale tutti vogliono scappare. Un centravanti che ha il fiuto del gol gioca per sei minuti, e ovviamente si sta guardando intorno. La coppa d’Africa ci mette del suo. A proposito, la comunicazione del Napoli ha negato che Osimhen avesse avuto una «partenza-Lavezzi», anticipata grazie alla squalifica (cazzimma?). Ma è proprio ciò che è successo. Ed è un altro segno di regressione: dovevamo fare il salto verso il top club, si affonda verso i tempi di Reja e Donadoni e di una gestione di bottega. Ci facciamo piccoli".






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