Gravina annichilito dalle dimissioni: Mancini gli aveva espresso il suo malessere al telefono

La decisione di Roberto Mancini di lasciare la nazionale italiana ha molto sorpreso e disturbato Gabriele Gravina.
Rivoluzione nella nazionale italiana. L’ultimo contatto tra il dimissionario ct dell’Italia, Roberto Mancini, e il presidente della Figc, Gabriele Gravina, c’è stato venerdì. Il giorno dopo, le dimissioni del tecnico. Il Corriere dello Sport scrive: “Venerdì 11 il ct ha telefonato dalla Grecia a Gravina, confessando i suoi disagi. Il giorno dopo si sarebbero dovuti risentire, non è successo, silenzio da una parte e dall’altra. Roberto aveva preso altre 24 ore di riflessione, sabato in via Allegri è arrivata la sua lettera di dimissioni. Gravina non ha rilasciato dichiarazioni”.
Ne parla anche il Corriere della Sera: "Gravina è rimasto annichilito. Un colpo basso, che non si aspettava. È vero che venerdì, nella lunga telefonata dalla Grecia in cui Mancini gli aveva manifestato dubbi e turbamenti, il malessere era venuto fuori. Ma le dimissioni sono state considerate un tradimento”.
Gran parte del malessere era legato alle nomine dello staff, ufficializzate a inizio mese. Mancini le ha sentite imposte dall’alto. “I suoi «sì» alle nuove nomine, si viene a sapere dopo, erano quasi dei «nì», mai espressi, insomma c’era poca convinzione”.








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