Gilmour aveva dato la sua parola a Conte. Il retroscena sul suo arrivo al Napoli

Il rapporto personale con Antonio Conte - al quale Billy Gilmour aveva dato la sua parola - è stato fondamentale per l'approdo dello scozzese in Campania.
Un interessante "dietro le quinte" relativo alla trattativa che ha portato Billy Gilmour dal Brighton al Napoli. Proprio lo scozzese, domenica, sarà finalmente titolare in campionato, a causa dello sfortunato problema muscolare occorso a Stanislav Lobotka. Il rapporto personale con Antonio Conte - al quale Billy aveva dato la sua parola - come spiega La Repubblica, sarebbe stato fondamentale per l'approdo del giocatore in Campania: "La fiducia di Conte nei suoi confronti è totale. Il feeling tra i due parte da lontano, quando il 23enne nato ad Irvine, città a sud ovest di Glasgow, ha già lasciato i Rangers per mettersi in mostra nel settore giovanile del Chelsea sognando il suo debutto tra i grandi, in quel momento allenati proprio da Antonio Conte".
"Le strade, poi - ricostruisce il noto quotidiano - si sono divise ma la scintilla calcistica non si è mai spenta. Gilmour si è affinato al laboratorio di De Zerbi al Brighton, poi Conte lo ha voluto a Napoli. Trattativa lunga, laboriosa e addirittura sul punto di saltare. L’accordo con il giocatore è datato addirittura metà luglio, durante il ritiro a Dimaro-Folgarida, ma quello col club inglese si è concluso soltanto l’ultimo giorno di mercato. Le speranze sembravano ridotte al lumicino dopo l’infortunio di Matt O’Riley, acquistato proprio come sostituto di Gilmour, ma Billy aveva dato la sua parola a Conte e ha fatto di tutto per raggiungerlo".






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