GAZZETTA - Mazzarri, addio sogno riconferma: ora si sente più solo

Walter Mazzarri, contro il Frosinone, è incappato nella quarta sconfitta da quando è tornato sulla panchina del Napoli.
La cura Mazzarri, fino a questo momento, non ha prodotto i risultati sperati. I partenopei sono stati sconfitti dal Frosinone con il punteggio di 0-4. "Mazzarri si è reso conto che il suo sogno di una riconferma a questo punto è una chimera. Il suo orizzonte rimane questa stagione. Ora si sente ancora più solo. Ma dirsi addio non ha importanza. È il tempo passato assieme che davvero conta. Sipario", si legge sulla edizione odierna della Gazzetta dello Sport nello spazio riservato al calcio.
"Quale calcio gioca oggi il Napoli? Difficile - si continua a leggere sul quotidiano milanese - stabilirlo. Neppure Mazzarri ha invertito la tendenza al ribasso cominciata con Rudi Garcia. La cura non funziona. Il Mazzarri bis a Napoli è cominciato il 14 novembre, poco più di un mese fa. Trentasei giorni e sette partite tra Italia e Europa. Il bilancio è gelido: quattro sconfitte e tre vittorie. Nessun pari, una stranezza se osserviamo Mazzarri con la luce del “prima”, degli anni in cui aveva fama di tecnico italianista, attento alla fase difensiva. I mesi sabbatici gli sono serviti per aggiornarsi, ma a Napoli ha dovuto piegarsi alle richieste di Aurelio De Laurentiis: nessun stravolgimento in stile Garcia, restaurazione dell’impianto scudetto di Luciano Spalletti. Mazzarri ha accettato il compromesso, a 62 anni la saggezza prevale sull’orgoglio, però in questo momento il Napoli non ha una fisionomia precisa e ballonzola tra una strategia e l’altra. A volte ricerca il dominio, in altre riparte, in altre ancora non difende come ci si aspetta da una squadra di Mazzarri. I quattro gol presi ieri sera sono stati imbarazzanti. Non si capisce bene che squadra sia il Napoli. Non è più spallettiano, non è ancora mazzarriano, assomiglia a un ibrido. Il gruppo ha perso ogni certezza, non ha più un alfabeto preciso. A questo punto, se fossimo in Mazzarri, usciremmo dall’equivoco a costo di innervosire il presidente De Laurentiis. Meglio sbagliare in proprio che per conto terzi".






Primavera, Napoli retrocesso: ricordi le parole di Benitez e Conte?
Niente Sarri! Allegri o Italiano: pro e contro dei due allenatori
Attenzione a De Laurentiis: colpo di scena per il post-Conte, due nuovi nomi
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it


