Napoli-Udinese: probabili formazioni. Conte punta su De Bruyne e Politano

Probabili formazione di Napoli e Udinese, le due squadre si affrontano per l'ultima giornata del campionato di Serie A 2025-2026.
Il Napoli chiude il suo campionato allo stadio Maradona affrontando una delle squadre più fisiche della Serie A, l’Udinese di Runjaic. Agli ordini del Sig. Zanotti di Rimini, VAR Prontera e AVAR Pairetto, vediamo come azzurri e bianconeri arrivano alla gara.
Napoli-Udinese probabili formazioni
COME CI ARRIVA IL NAPOLI. Mentre in città l’unico argomento a tenere banco è stato il toto allenatore dopo la scelta di Conte di lasciare Napoli con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del contratto, il tecnico salentino ha cercato di tenere la barra a dritta per evitare spiacevoli sorprese, mandando in ritiro la squadra per restare concentrati sull’ultima fatica mirata al raggiungimento del secondo posto. Per il suo passo d’addio, nel suo consueto 1-3-4-2-1, Meret in ballottaggio con Milinkovic-Savic, e nella difesa a 3 il dubbio è sul centro destra tra Beukema e Di Lorenzo, con Rrahmani centrale e Buongiorno che parte ancora davanti a Olivera.
In mezzo al campo, data per certa la coppia Lobotka-McTominay, i dubbi riguardano le fasce. Con il rientro di Politano, si apre il ballottaggio a sinistra tra Gutierrez e Spinazzola, con quest’ultimo che sembra in vantaggio. In trequarti, con Alisson a sinistra, stavolta De Bruyne dovrebbe avere la meglio su Elmas, Vergara e Giovane. Nessun dubbio sulla punta, unica, che sarà ancora una volta Hojlund. Probabile impiego, sia pure con minutaggio ridotto, potrebbe esserci nel corso della gara anche per Neres.
NAPOLI (1-3-4-2-1): Meret (Milinkovic-Savic); Di Lorenzo (Beukema), Rrahmani, Buongiorno (Olivera); Politano (Di Lorenzo), Lobotka, McTominay, Spinazzola (Gutierrez); De Bruyne (Vergara); Hojlund. All.Conte.

COME CI ARRIVA L’UDINESE. La squadra di Kosta Runjaic è reduce dalla discussa sconfitta patita in casa dalla Cremonese, che tuttavia non ha inciso troppo sulla classifica dei friulani, che resta ancora ottima. Straordinario, in particolare, il rendimento esterno dei friulani, ben 27 punti, mentre molto peggio hanno fatto i ragazzi di Runjaic in casa. Sul fronte delle scelte di formazione, pesanti le assenze per infortunio di Zaniolo, Ekkelenkamp e dell’ex Zanoli, oltre quella dello squalificato Kamara, per cui, nel sistema di gioco classico 1-3-5-2, in porta dovrebbe essere confermato Okoje, con linea di difesa formata da Kristensen, Kabasele e Solet. In mediana, a destra Ehizibue e a sinistra sarà ballottaggio tra Zemura e Arizala, mentre nella zona nevralgica del campo, al centro Karlstrom con A destra uno tra Miller e Piotrowski. In attacco, al fianco dell’ottimo Davis, ecco Buksa che dovrebbe prevalere su Gueye.
UDINESE (1-3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue, Piotrowski (Miller), Karlstrom, Atta, Zemura (Arzala); Buksa, Davis. All.Runjaic.

Curiosità e numeri della sfida
Napoli imbattuto in 18 delle ultime 19 afide contro i friulani in Serie A, con 14 vittorie e 4 pareggi, 46 gol all’attivo, unica sconfitta proprio nel confronto più recente per 0-1 lo scorso 14 dicembre.
E’ dai tempi di Guidolin allenatore, annata 2010/11, che l’Udinese non vince entrambe le sfide in campionato.
Ai partenopei basta un punto per avere la matematica certezza del secondo posto, sarebbe la sesta volta che il Napoli chiude nelle prime due posizioni al termine della stagione dal 2015/16.
Il Napoli ha perso due delle ultime tre gare casalinghe in Serie A, dopo una serie di imbattibilità domestica di 26 match consecutivi.
I partenopei hanno messo a segno 10 reti da fuori area, come Como e Milan, e solo l’Inter con 13 ha fatto meglio in questo campionato.
Viceversa, l’Udinese ha segnato il 91% delle sue reti dall’interno dell’area – 41/45 – in percentuale meno solo di Roma (93%), di Lazio e Pisa (entrambe 92%).
Scott McTominay è uno dei soli due centrocampisti centrali in doppia cifra realizzativa in ciascuna delle ultime due stagioni nei top 5 tornei europei, insieme a Jens Stage; lo scozzese ha realizzato 41 reti in 244 presenze in carriera tra Premier League e Serie A, di cui 22 in due annate nel campionato italiano.
Arthur Atta, secondo centrocampista del campionato per tiri (26) dopo azione da palla al piede, ha segnato 3 gol nelle ultime 3 presenze fuori casa in Serie A.






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