Champions, Sconcerti gufa il Napoli: "Un buon sorteggio non significa risultato certo"
Non basta aver pescato una squadra meno forte sulla carta per cantar vittoria: è il pensiero di Mario Sconcerti.

A Napoli, tra società, giocatori e tifosi - c'è da scommetterci - qualcuno avrà esultato. Quantomeno, nel leggere il nome dell'Eintracht Francoforte sul fogliettino estratto dalle urne, avrà tirato un sospiro di sollievo. Elenco alla mano, in Champions agli Azzurri sarebbe potuta andare peggio (vedasi Borussia Dortmund e non solo). Squadra ostica, da buona tedesca, ma l'Eintracht non vive certo il suo periodo migliore. Attualmente, in campionato è quinto e vanta ben ventuno gol subiti in tredici partite.
Eppure, non basta certo essere stati "fortunati" per dirsi fuori da ogni pericolo. Ce lo ricorda il giornalista Mario Sconcerti, nel suo editoriale per il Corriere della Sera, con una sentenza: "Un buon sorteggio non significa risultato sicuro".
Lungi dal pensarla diversamente dal noto cronista sportivo, Luciano Spalletti preparerà al meglio le due sfide che andranno in scena a febbraio e marzo, insistendo su un concetto: bisognerà dare il massimo, per passare il turno.








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