Zoff: "Conta vincere, non la bellezza. Sapete cosa dice mia moglie?"

Le parole dell'ex portiere: "Se nei 100 metri uno corre in modo elegante ma arriva terzo, ha vinto lui? No. Il calcio non è una gara di ballo".
Dino Zoff, nel corso di una intervista rilasciata al Corriere dello Sport, ha detto la sua su quello che sembra l'eterno dibattito tra i "giochisti" e i "risultatisti". Chiara la posizione dell'ex calciatore di Napoli e Nazionale: per lui la bellezza non è sufficiente, non basta per vincere. Ecco il suo pensiero: "Il calcio non è una gara di ballo, in cui tu dici quello danza più o meno bene. Nello sport, se non vinci, non conta l’estetica. Se nei 100 metri uno corre in modo elegante ma arriva terzo… ha vinto lui? No. Io parto dalla sostanza delle cose, per cultura familiare".
"Mia moglie dice: 'Dino, ripeti sempre le stesse cose'. E’ vero, ma che posso farci? Una volta ho preso un gol, non quelli da 40 metri perché ero cieco…, un gol normale, di cui mi ha chiesto conto mio padre. Io mi sono giustificato: 'Sai, non me lo aspettavo'. E lui: 'Perché, fai il farmacista? Se non te l’aspetti te che fai il portiere…' Ho sempre parlato poco: a parole è facile essere bravi. Ora sono molto narciso, non sono umile come dicono, ma ho sempre cercato i numeri. E ora posso affermare: “Vai a vedere quello che ho fatto”. Questo è il mio modo di intendere la vita, le cose", ha aggiunto Zoff.






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