Fiducia ad Allegri senza sputare nel ricco piatto di Antonio Conte

E' giusto sottolineare gli errori di Conte che hanno generato difficoltà sul mercato, ma perché non ricordare anche le notevoli intuizioni?
Il mondo del calcio vive di equilibri sottili, passionali e spesso schizofrenici. Lo sa bene l'ambiente napoletano, costantemente sospeso tra la pragmatica ricerca del risultato immediato e la tentazione nostalgica del bel gioco o delle grandi rivoluzioni emotive.
Fiducia ad Allegri per il nuovo corso del Napoli...
In questo scenario, la gestione della panchina diventa un manifesto programmatico: da un lato la fiducia al nuovo arrivato Massimiliano Allegri, dall'altro l'ombra, sempre suggestiva e ingombrante, di Antonio Conte. Quest'ultimo, nonostante lo scudetto e la Supercoppa italiana in due anni, viene tirato in ballo per gli errori commessi sul mercato e per le conferenze stampa che ora con Allegri sono state ripristinate.
... Ma senza sputare nel ricco piatto di Conte
Il punto è: è giusto sottolineare gli errori di Conte che hanno generato difficoltà sul mercato, ma perché non ricordare anche le notevoli intuizioni come ad esempio McTominay? E perché non ricordare le ottime giocate di Gilmour, i gol di Lukaku ed Hojlund o le giocate di Neres? Perché evidenziare solo gli aspetti spigolosi della sua gestione e non anche i momenti straordinari che ha fatto vivere ai tifosi del Napoli? Massimiliano Allegri va sostenuto, certo, ma sputare nel ricco piatto di Antonio da Lecce è un esercizio disonesto e disgustoso. La squadra ed il club non hanno bisogno di contrapposizioni tra chi c'era e chi c'è.






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