Ziliani: "L'Inter sta pagando a caro prezzo le convinzioni di un dirigente antiquato"
Il giornalista Paolo Ziliani attraverso il suo profilo X ha messo in evidenza la situazione che stanno vivendo l'Inter dopo la finale persa.

Paolo Ziliani, giornalista del Fatto Quotidiano, attraverso il suo profilo X, ha messo in evidenza la strategia dell'Inter reduce dalla disfatta di Champions League. Persa amaramente sabato sera contro il Paris Saint Germain di Kvara e Donnarumma per cinque reti a zero.
Ecco quanto evidenziato: "Con troppi giocatori giovani in campo non si vince". Era il manifesto di Marotta ai tempi della Juventus e tale è rimasto. Le convinzioni di un dirigente antiquato che l'Inter sta pagando a caro prezzo. Il più giovane interista in campo nella finale di Monaco era Bastoni (26 anni); il PSG ne aveva 6 più giovani più due coetanei: e con 8 giovani su 11 ha letteralmente travolto e spazzato via l'Inter. Chi oggi incolpa Simone Inzaghi è fuori strada: mentre i club di tutto il mondo investono sui giovani, Marotta è rimasto al Medioevo nè più nè meno di quel che accadeva quand'era alla Juventus. Le sue dichiarazioni di allora e il cimitero degli elefanti dei sei mercati fatti all'Inter".
"Così come ho sempre pensato e scritto che la colpa dell’ultima fallimentare stagione della Juventus non era di Motta ma di Giuntoli (che infatti a campionato concluso è stato messo alla porta: aveva sbagliato tutto, scelta di Motta compresa), allo stesso modo scrivo oggi, in pieno “dagli all’untore” urlato a reti unificate dai mezzi d’informazione all’indirizzo di Simone Inzaghi, che la colpa del massacro di Monaco, il rovinoso 5-0 subìto dall’Inter nella finale di Champions contro il PSG, e più in generale la responsabilità del crollo avuto dall’Inter nel finale di stagione su ogni tavolo in cui era impegnata, Coppa Italia, campionato e Champions, non è di Inzaghi ma di Marotta. Il presidente nonché Ad nonché deus ex machina dell’Inter nei confronti del quale vige, nei media italioti, un diffuso, generalizzato e all’apparenza inspiegabile senso di deferenza che rende impossibile rivolgere al suo indirizzo non dico una critica, ma anche solo un appunto. Si rischia il vilipendio. Quel che accadeva quando Marotta lavorava alla Juventus, allo stesso modo accade oggi all’Inter...". Ha concluso Ziliani.
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