Frey confessa: "Baggio mi ha cambiato la vita. Ho rischiato di morire due volte"

In un'intervista l'ex portiere Sebastien Frey ha raccontato alcuno aneddoti sulla sua carriera e non solo.
Sebastien Frey è stato uno dei portieri più forti della Serie A negli ultimi venticinque anni. Ma non solo le parate in campo con le maglie di Parma e Fiorentina su tutte, l'ex estremo difensore francese ha vissuto alcuni momenti molto bui che ha raccontato in un'intervista al Corriere della Sera.
Frey: "Roberto Baggio mi ha cambiato la vita"
"Rientravo la sera ed era tutto vuoto e buio. Non riuscivo più a dormire, travolto dai pensieri. Ne sono uscito chiedendo aiuto a uno psicologo. Da solo non ce l’avrei fatta. "Non ne parlavo con gli amici perché avevo paura che potesse girare la voce. Al tempo il mondo del calcio non era pronto: sarei stato trattato come un malato, un debole. Ero in ritiro con la Fiorentina, non mi sentivo sicuro del mio ginocchio, ero in crisi. Ho chiamato Roby (Baggio). Mi ha introdotto alla religione buddista. Mi ha cambiato la vita. Mi ha dato una prospettiva fatta di lucidità" ha confessato Frey.
La malattia autoimmune
"Una mattina mi sono svegliato e riuscivo a muovere solo la testa. Il resto del corpo era immobilizzato. Il dottore mi aveva avvisato: "Può essere mortale". Mi chiedevo se fosse arrivata davvero la mia fine. Un giorno avevo chiesto anche al notaio di preparami il testamento. Per fortuna è rimasto sigillato" ha aggiunto l'ex portiere.
Il pericolo scampato grazie ad un ritardo aereo
"Avevo rischiato di morire anche tre anni prima, il 14 luglio 2016, il giorno della strage di Nizza. Sarei dovuto essere lì a festeggiare con gli amici, ma mi salvò un ritardo aereo. Tutte queste esperienze mi hanno trasmesso qualcosa. Il primo infortunio mi ha permesso di conoscere il buddismo, il secondo mi ha portato a guardarmi dentro. La malattia, invece, mi ha reso più sensibile e consapevole della bellezza della vita" ha concluso Frey.






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