Zeman: "Prendeva il pallone e scartava tutti. Il migliore di tutti aveva un nome e cognome"
Nel libro "La bellezza non ha prezzo" Zdenek Zeman aveva parlato di una leggenda del calcio mondiale.

In un estratto del libro La bellezza non ha prezzo, Zdenek Zeman aveva fatto una riflessione particolare: "Nessun calciatore, nemmeno il migliore di tutti, può fare a meno dei compagni di squadra. Le qualità del singolo sono esaltate dal gruppo, dalla organizzazione di gioco. C'era un solo calciatore che, da solo, poteva vincere le partite. C'era chi prendeva il pallone, scartava tutti e segnava: sto parlando di Diego Armando Maradona. A Coverciano, nel supercorso per allenatori, mi piaceva perché era molto curioso, ma lo sopportavo meno quando faceva tante domande che finivano per far durare troppo le lezioni".
Poi l'ex allenatore di Roma e Lazio aveva parlato del Pibe de Oro anche in un'altra occasione: "Io l'ho sempre considerato un genio del calcio, l'unico a potere risolvere le partite da solo, ma tra lui e Pelé ho sempre preferito il secondo. Maradona era legato a troppe cose fuori dal campo che non mi sono mai piaciute. E mi spiace molto che quanti nel tempo di sono professati suoi amici e hanno pianto alla sua morte, nel momento del bisogno a Napoli non l'abbiano aiutato abbastanza".
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