Vieri: "Il Napoli è una grande squadra. Conte avrà un bellissimo problema da risolvere"

Christian Vieri, ex attaccante di Inter e Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della Gazzetta dello Sport.
Il Napoli, vincendo la Supercoppa Italiana, ha dato un chiaro segnale a tutte le sue avversarie: la compagine azzurra è ancora più che competitiva a giocarsi le sue carte anche in chiave scudetto. E il recupero di tanti infortuni (vedi Anguissa) potrebbe aiutare notevolmente gli azzurri.
L'ex attaccante tra gli altri di Juventus e Inter, Christian Vieri, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Di seguito le sue parole: "Resta che il Napoli è ancora… il Napoli. Quello tosto e forte di Conte, che vuole il bis scudetto. Ha dimostrato di essere una grande squadra nella finale a Riad: è finita 2-0, ma potevano essere 4 o 5. È stato come un avvertimento per il campionato".
Eppure c’è stato un momento in cui Conte sembrava aver perso la presa sulla squadra. "Antonio non si è ‘ripreso’ la squadra, in realtà non l’aveva mai persa: ha avuto sempre il controllo di tutto, anche nelle difficoltà. Il Napoli ha perso delle partite, anche malamente, ma è normale, soprattutto se fai la Champions. Nei momenti più duri non serviva alzare i toni, inutile andare in tv a lamentarsi: Conte è un campione della panchina e, se ci sono problemi, deve semplicemente risolverli. Così ha fatto, è stato bravissimo, ha corretto ciò che non andava e ora ha un titolo in più. È stato furbo a mischiare un po’ le carte, ma non perdere mai è impossibile".
Tra le correzioni c’è anche Neres? "Certamente, Conte ha visto che non è più il calciatore dell’anno scorso: è molto più concreto, ora ‘spacca’ letteralmente le partite. È veloce, rapido, con un tocco geniale: la gente ama questi giocatori, fanno innamorare e divertire tutti".
Valutazione da bomber: con il ritorno di Lukaku chi deve giocare, il belga o Hojlund? "Considero Hojlund, potenzialmente, uno dei cinque centravanti migliori del mondo. Può far gol, ma sa attaccare in profondità e sfiancare le difese. Aggiungiamoci che ha un mancino morbido, che è forte di testa e di fisico: ha tutto, insomma. Non è facile togliergli il posto, ma va detto che anche Lukaku sa far giocare bene i compagni. Servono entrambi, ma decidere chi gioca spetta solo e soltanto a Conte: ecco un altro bellissimo problema da risolvere! Devo dire, però, che a Riad la squadra che più mi ha sorpreso è quella che ha perso la finale…".






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