Vierchowod: "Con Van Basten ci menavamo, contro Maradona avevo un solo pensiero"
Nel calcio degli anni '80, in Italia, uno dei protagonisti era Pietro Vierchowod, straordinario ed arcigno difensore che indossò le maglie di Samp, Roma e Milan.

Nel corso del podcast di "Calciatori Panini", è intervenuto Pietro Vierchowod, ex difensore che nel corso della sua carriera ha indossato le maglie di Fiorentina, Roma, Juventus Sampdoria e Milan, tra le altre. Tra le tante domande, non poteva mancare quella relativa agli avversari più difficili da marcare.
"Se sono stati Maradona e Van Basten i calciatori più duri da fermare? Direi di sì", ha spiegato lo "Zar" (questo il suo soprannome). Ed anche Alberigo Evani ha confermato: "Anche io posso dire che è così". E Vierchowod ha spiegato: "Quando dovevo marcare Maradona, mi sacrificavo solo per lui e non mi interessava della partita, era l'unico pensiero. Lui non doveva giocare, punto e basta: questo è quello che mi chiedeva l'allenatore".
Poi ha aggiunto: "Maradona non doveva giocare e io non giocavo, nel senso che mi dedicavo solo a questo aspetto. Non ho mai litigato: lo marcavo duramente, ma bene. Con Van Basten, invece, ci menavamo, ma non solo io: anche lui mi dava gomitate e scarpate, ma entrambi accettavamo questo modo di stare in campo e quando la partita finiva, tutto restava lì. Lui ha sempre riconosciuto questo aspetto".
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