Verdone: "Non riesco pių a inventare nuovi personaggi. Oggi sono tutti calciatori"

Carlo Verdone, attore romano, č protagonista di una serie tv su Amazon Prime: "Io sono fatto cosė, sono nato generoso e ogni tanto lo vado a pagare".
Il noto attore e regista, Carlo Verdone, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Fanpage. Queste le sue parole: "Mi hanno proposto di fare il sindaco di Roma. Sono venuti in quattro portando dei sondaggi e io in conferenza stampa ho detto 'avevo il 70% delle preferenze', in realtà la persona che era venuta da me m’ha detto: 'Carlo non ti ricordi bene, avevi l’80%'. Ma nella vita si può fare un lavoro solo. Io so fare questo, basta. Gli altri possono essere degli hobby, come la fotografia. La passione per la medicina è un hobby, basta con la storia dell'ipocondria, per favore, io sono un appassionato di medicina e farmacologia privato".
Verdone ha poi aggiunto: "Penso mi vedono come una brava persona, io spero di esserlo. Con tutti i miei difetti, serio lo sono sempre stato con i miei amici, i miei figli, i miei parenti. Non mi sono mai sentito arrivato, non sono mai stato presuntuoso, non sono mai stato invidioso, sono solo sempre stato affascinato e innamorato della mia città. Mia madre me lo diceva sempre, prima che si ammalasse, nel lontano ‘82-’83: "Dici troppi sì, troppi sì a tutti”. Però sono fatto così, sono nato generoso e ogni tanto lo vado a pagare, perché poi quando arriva la sera penso a cosa ho fatto per me e deduco che non ho fatto niente, ho fatto tutto per gli altri. La società attuale non ti dà più quelle sollecitazioni che ti arrivavano un tempo. Adesso c’è l’omologazione, sono tutti uguali: taglio di capelli uguali, tatuaggi uguali, colori uguali, scarpe uguali, sembrano tutti dei calciatori".








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