Vecchioni: "Scavalcavo per vedere l'Inter. Maradona e Ronaldo (quello nostro) i più forti"

Roberto Vecchioni, cantante di dichiarata fede interista, ha parlato anche della celebre "Luci a San Siro": "Lei mi lasciò il giorno in cui partivo militare".
Il cantante di dichiarata fede interista, Roberto Vecchioni, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista al Corriere della Sera: "Divenni interista prima, al tempo del Milan del Gre-No-Li, che era molto più forte di noi. Comprammo Angelillo, l’angelo con la faccia sporca, ma purtroppo si innamorò perdutamente di una ballerina, Ilya Lopez, che si chiamava in realtà Attilia Tironi… San Siro aveva un solo anello. I miei amici e io non avevamo i soldi per il biglietto, così scavalcavamo. Il mio eroe era Corso. Fingeva di non esserci, poi calciava una punizione a foglia morta".
I calciatori più forti: "I migliori che ho visto dal vivo sono Maradona e Ronaldo. Quello vero, il nostro (il fenomeno brasiliano, ndr)".
Milan o Juventus?: "Ovviamente preferisco il Milan".
Luci a San Siro parla di una delusione d’amore: "Lei mi lasciò il giorno in cui partivo militare. Facevo il Car a Casale Monferrato e soffrivo come una bestia. Allora presi la chitarra e scrissi una canzone: così la donna che avevo amato avrebbe avuto vent’anni per sempre".








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