Ucraina, Zelenski alla notte degli Oscar? Penn si schiera: "Senza di lui, distruggo le statuette"
Sono in corso le trattative per avere il presidente ucraino in collegamento. Ma nella notte delle star di Hollywood non si escludono proteste e manifestazioni.
La guerra in Ucraina potrebbe avere uno "spazio" anche nel corso della notte degli Oscar 2022. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky non sarà invitato e probabilmente non gli sarà concessa la possibilità di parlare, ma non si esclude al momento che ci possano essere trattative in corso per averlo in collegamento. A riguardo, l’attore e regista Sean Penn, nel corso di un’intervista con la Cnn, si schiera apertamente: "Mi auguro che ci sia un boicottaggio e un abbandono della cerimonia se Zelenski non interviene”.
L’attore e regista, vincitore di ben due statuette nel corso della sua carriera, ha vissuto sulla propria pelle la guerra in Ucraina: nel momento dello scoppio del conflitto, infatti, si trovava proprio lì per girare un documentario. Per mettersi in salvo ha dovuto raggiungere a piedi il confine con la Polonia. "L’Ucraina è la punta di diamante della lotta per i sogni della democrazia - ha detto alla Cnn l’attore statunitense, che ha dichiarato recentemente di voler aiutare i rifugiati in Polonia tramite la sua fondazione umanitaria -. Se la lasciamo a combattere da sola, perdiamo la nostra anima come America. Distruggerò le mie statuette. Non c’è niente di più grande che gli Academy Awards potrebbero fare che dare a Zelensky l’opportunità di parlare a tutti noi. Mi risulta che sia stata presa la decisione di non farlo. Non sono io a commentare se il presidente Zelensky avesse voluto o meno farlo ma se l’Accademia avesse scelto di non sostenere la leadership in Ucraina, allora penso che sarà stato il momento più vergognoso di tutta la storia di Hollywood”.








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