Totti: "Io e la Roma ci ritroveremo. Accompagno mio figlio a Trigoria, ma resto nel parcheggio"

L'ex capitano della Roma ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano Repubblica. Tanti gli argomenti toccati dal romanista.
Francesco Totti, ex capitano della Roma, è stato protagonista di una intervista al quotidiano Repubblica. Ecco alcuni stralci delle sue dichiarazioni: "E' naturale pensare che prima o poi io e la Roma ci ritroveremo. Ma i tempi non li detto io, e soprattutto non aspetto che succeda seduto a far niente sul divano di casa", ha raccontato l'ex calciatore. Ancora nessun contatto con i nuovi proprietari: "Se lei mi chiede quando incontrerò la famiglia Friedkin le rispondo: quando mi inviteranno a prendere un caffè, e sinceramente penso che succederà".
Molti giovani assistiti di Totti provengono dal settore giovanile della Roma: "È vero. Malgrado tutto, però, il rapporto con il ceo Guido Fienga è rimasto ottimo. E sul fatto che la Roma gradisca avermi come interlocutore quando si tratta di assistere un giovane, di fare il suo bene nel senso più ampio, beh… l’ho notato anch’io. Con piacere, naturalmente“.
Totti poi ha raccontato un particolare retroscena: "Al mattino porto Cristian all’allenamento ma non entro, non mi va. Se la sessione è lunga torno a casa, se invece è breve lo aspetto sul retro, nel parcheggio all’ombra, sbrigo un po’ di telefonate, sono sempre in arretrato. Ma dopo qualche minuto arrivano Vito Scala, i magazzinieri, tutto il personale di Trigoria che ha vissuto con me per 25 anni, gente che mi vuol bene. Hanno visto Cristian, sanno che sono lì fuori. Prendiamo un caffè, si chiacchiera, si sorride”.






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