Spalletti: "Buona partita. Sono un allenatore scarso, ma mi faccio il mazzo!"
Un Luciano Spalletti giustamente soddisfatto è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la vittoria contro il Cagliari: "Dobbiamo sempre onorare la maglia".

Il Napoli contro il Cagliari ha raccolto la sesta vittoria consecutiva in campionato (2-0). Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di DAZN: "Abbiamo già perso negli anni passati e già contro il Benevento in amichevole. Ogni volta che indossiamo la maglia del Napoli la dobbiamo onorare. Questo è l'aspetto negativo. Poi è chiaro che dobbiamo chiudere prima le partite. Diciamo pure che abbiamo occupato gli spazi bene. I millesimi e il condominio? Ciro Ferrara ha la villa, non abita in un condominio (sorride, ndr). Ho un bel panorama rispetto alle altre? Dobbiamo ancora crescere. Abbiamo fatto una buona partita perché l'abbiamo sempre gestita, senza andare alla ricerca di qualcosa di forzato. Se l'avessimo chiusa prima sarebbe stato meglio. La gente si aspetta tanto. Quando prendi un tiro in porta o un gol, quando c'è da crescere ancora come mentalità, bisogna vedere come si reagisce. Dobbiamo essere coscienti di quelli che siamo, restando sul pezzo. Ci sono squadre che possono fare tanti punti, come ne abbiamo fatti noi in questo momento qui".
"Anguissa? Hanno tutti la capacità della lotta e della resistenza in Inghilterra. Probabilmente in Italia si fanno altre scelte e qui è sembrato più evidente. Anguissa parla del contorno della sua posizione nell'intervallo. Anguissa è forte, intelligente e tenerissimo. Ha fatto subito amicizia con tutto il gruppo. Chi non si sente titolare ad entrare a gara in corso non può fare il titolare nemmeno all'inizio, significa che bisogna lavorare per il gruppo. Se uno non ce la fa si deve far aiutare dai compagni. Il titolare del secondo tempo, di 5 o 10 minuti, ti cambia la partita. 'Sono tuo amico se mi dai la maglia da titolare' è un concetto sbagliato. Si giocano tante partite, quella di giovedì, quella di domenica. C'era da far tirare la carretta a qualcuno per entrare in condizione. Non c'era l'urgenza di fare turnover".
"Ci sono squadre che devono entrare in forma, un po' anche noi. Si è giocato ogni due giorni e mezzo. Giovedì siamo in campo poi domenica c'è la Fiorentina. Servono calciatori che si sono allenati bene. I due anni di stop mi hanno fatto bene? Le motivazioni... a 63 anni, sono stato un calciatore scarso e sono un allenatore scarso, ma mi sono sempre fatto il mazzo. Divento una belva quando vedo l'atteggiamento sbagliato. L'ho detto anche ai miei ragazzi", ha concluso Spalletti.
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