Simeone e la scaramanzia: "Andai dallo psicologo. Le mutande Champions e il corno rotto"
I "rimedi" della nonna, i timori pre-gara e i gesti apotropaici di Giovanni Simeone: il racconto del Cholito ai canali della SSC Napoli.

Giovanni Simeone ha un rapporto stretto con la scaramanzia. Lo ha raccontato lo stesso attaccante nel corso di Drive&Talk, format della SSC Napoli: "All’inizio ero fissato con la scaramanzia, poi ho capito che quando meno sei attaccato a certe cose, meglio puoi vivere. A 20 anni ero solito fare dei palleggi prima di una gara e, se non raggiungevo un certo numero, era un segnale che non stavo bene. Lo psicologo mi fece capire che era impossibile che sbagliando un palleggio significasse non giocare bene in gara oppure non segnare. A volte la testa si blocca su queste cose. Quel palleggio sbagliato mi bloccava ed era una cosa sbagliata. Lo scorso anno ci stavamo giocando lo scudetto, quindi qualcosina ho fatto, tipo le mutande da Champions League, le stesse scarpe...".
"Mi ricordo che mia nonna che quando ti fa male la testa fa delle preghiere e sparisce tutto, anche mia madre fa un po' queste cose. Prima di Real Madrid-Napoli di Champions League chiamo mia mamma dicendole che ero un po’ agitato per la gara. Mia mamma mi disse di mettermi a pregare e che sarebbe tutto bene. Quando mi tolsi la felpa, si ruppe il corno rosso, era quasi un segnale. Lei mi disse che il corno mi aveva protetto fino a quel momento ed ero pronto: quel giorno ho fatto gol. Incredibile".
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