Caso Rocchi, Zazzaroni: "Rimarranno macchie che anche a lavarle non vanno via"
Il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, si è soffermato sul caso Rocchi e sul linciaggio social scaturito dalle notizie riguardanti l'indagine.

Il caso Rocchi e l'indagine della Procura di Milano hanno scosso il calcio italiano. Si aspettano ulteriori aggiornamenti sulla vicenda che ha colpito l'ex designatore arbitrale, che si è autosospeso dopo l'avviso di garanzia, arrivato in seguito alle indagini del PM Ascione.
Zazzaroni difende l'ex designatore Rocchi
Il giornalista e direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, attraverso l'editoriale odierno si sofferma sul caso Rocchi, smorzando questo clima di giustizialismo che si respira in Italia: "Chissà chi ripagherà la tintoria a Rocchi quando gli schizzi di fango avranno smesso di girare nel ventilatore e dell’esistenza di prima, sporcata dal dubbio, rimarranno macchie che anche a lavarle, non vanno via. Il linciaggio, quando giudice e carnefice si fondono con il sentimento popolare, lascia a terra le persone e le calpesta con voluttà senza ritegno. Muore la pietà e, con lei, anche la giustizia".
"C'è forte rumore di niente"
"Come abbiamo fatto a diventare così?", si chiede Zazzaroni, che poi aggiunto: "Qual è stato il momento esatto in cui abbiamo preferito il giacobinismo al ragionamento? Cosa c’è davvero, dietro alla preparazione dell’ennesimo presunto scandalo da dare in pasto ai social? A una prima rapida impressione, un forte rumore di niente. […] A questo punto spero che Rocchi sia effettivamente colpevole perché se non lo fosse, avremmo fatto altre vittime (non trascurate la famiglia) e distrutto un’altra carriera continuando a restare impuniti”.








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