Severgnini: "Arrivo a Napoli e sembra Varsavia: ho una domanda per il sindaco"

Il giornalista e conduttore televisivo Beppe Severgnini, nel suo editoriale, si č soffermato anche sulla cittā di Napoli.
Nella sua rubrica "Italians" per il Corriere della Sera, il giornalista e conduttore televisivo Beppe Severgnini scrive anche di Napoli: "Scendo dal treno e temo un’allucinazione: credo di essere a Napoli e, invece, sono arrivato a Varsavia. Eppure quello giù in fondo è il Vesuvio, e il mio amico Franco guida lo scooter come un napoletano. Targhe polacche (PL) ovunque: auto, furgoni, moto, motorini. Insieme a targhe bulgare (BG) e della Repubblica Ceca (CK). Leggo che sono intestate a società di leasing con sedi legali spesso sconosciute negli stessi Paesi che rilasciano la targa".
"Cosa vuol dire? - si chiede il saggista e opinionista. Vuol dire che multe e verbali non arrivano a destinazione, e le coperture assicurative sono a dir poco improbabili. Domanda per il sindaco e il prefetto di Napoli (in copia il ministero dei Trasporti): intervenire, proprio no?".
Nel 2014 Severgnini chiedeva: "Why no one goes to Naples?" ("Perché nessuno visita Napoli?", ndr) scatenando indignazione. Il giornalista si difese così: "Indignazione per un articolo che era una dichiarazione d’amore e come in tutti gli amori non ci sono solo i fiorellini. Ho la sensazione che in tempi di social spesso ci si fermi solo al titolo. E poi c’è una particolare sensibilità a Napoli. Ho scritto anche perché fischiate Higuain se giocate il calcio migliore d’Italia? Anche in quel caso critiche. Io scrivo di quello che mi piace e Napoli mi piace molto, ma certo non nascondo la realtà".








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