Semplici: "Meret secondo solo a Donnarumma. Koulibaly fondamentale, ma il Napoli resterà competitivo"

Leonardo Semplici, ex allenatore di Cagliari e SPAL, ha toccato diversi argomenti nel corso della sua intervista ad AreaNapoli.it.
L'ex allenatore di Cagliari e SPAL, Leonardo Semplici, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it toccando diversi argomenti. In primo luogo il mister ha commentato le prime mosse di calciomercato del club di Aurelio De Laurentiis: "Sono andati via Insigne e Mertens, ma spero che arrivino calciatori altrettanto importanti. Il Napoli è da diversi anni una delle realtà più importanti del calcio italiano. Sono convinto che resterà competitiva e lotterà per le primissime posizioni anche nella prossima annata calcistica. Spero che possa restare Kalidou Koulibaly, un calciatore che fa la differenza".
Quale tipologia di acquisti si aspetta dal Napoli?
"Non credo arriveranno top player, ma calciatori comunque pronti e con ampi margini di miglioramento. Bisognerà aspettarli, non pretendere tutto subito da loro, ma con il tempo sapranno affermarsi e conquistare il pubblico del Maradona".
Lei conosce meglio di tanti altri Alex Meret. Il Napoli sembra avere puntato in modo forte sul portiere italiano
"Alex ha delle doti straordinarie, in Italia è secondo solo a Donnarumma. Sarà il futuro della Nazionale e io mi auguro che resti a Napoli ancora per tanti anni".
Perché Meret non ha ancora dimostrato il suo valore?
"Le motivazioni potrebbero essere tante. Ha avuto qualche infortunio di troppo. Inoltre la concorrenza con un portiere bravo ed esperto come David Ospina non lo ha certamente aiutato. Alex è incappato in qualche errore e probabilmente ha perso la necessaria sicurezza".
In cosa deve migliorare Meret?
"Alex è bravissimo tra i pali, probabilmente deve fare dei passi in avanti per quello che concerne la gestione del pallone tra i piedi".
Nel calcio di oggi il portiere deve avere i piedi di un centrocampista
"Vede, il portiere deve innanzitutto sapere parare bene. Tuttavia il calcio, come ogni cosa della vita, si evolve, non resta mai fermo. Nei maggiori campionati europei il portiere viene utilizzato spesso perché ti consente di avere la superiorità numerica".
Cosa è mancato al Napoli per vincere lo scudetto?
"Le confesso che a un certo punto della stagione ero convinto che il Napoli avesse tutte le carte in regola per trionfare. La compagine di Luciano Spalletti ha fatto fronte nel migliore dei modi alla partenza di alcuni calciatori per la Coppa d'Africa. Poi il Napoli è venuto meno in alcune partite che ne hanno segnato inevitabilmente il destino. Bisognerebbe essere dentro lo spogliatoio per comprendere certe dinamiche. Ma sono convinto che il Napoli farà frutto degli errori commessi per non ripeterli nella prossima stagione".
Perché un allenatore bravo come lei è ancora senza squadra?
"Bella domanda (ride, ndr). Le confesso che sono stato accostato a diverse squadre di Serie A, ma non abbiamo trovato un accordo. Non trovando la situazione che mi permettesse di mettere in campo le mie idee, ho preferito fare un passo indietro. Ho studiato tanto, mi sono aggiornato. Quando arriverà la chiamata cercherò di farmi trovare pronto per rientrare nel migliore modo possibile".
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